Altra decisione drastica in arrivo in casa Roma. I Friedkin non hanno digerito la sconfitta di ieri contro il Verona ed è sempre più vicino l'esonero di Jurić.
Sembra che il rapporto tra Ivan Jurić e la Roma sia giunto al termine. Fin dal suo arrivo nella capitale, l'allenatore croato ha dovuto affrontare critiche e scetticismi costanti, con l'ambiente giallorosso che raramente gli ha mostrato piena fiducia.
La sconfitta di ieri contro il Verona, squadra con cui Jurić era salito alla ribalta in Serie A, potrebbe aver segnato il capitolo finale della sua avventura romanista. Il sogno della qualificazione in Champions League appare sempre più distante per i giallorossi, e per questo la società starebbe valutando un nuovo cambio in panchina per provare a invertire la rotta.
IVAN JURIC PENSA ALL’EUROPA LEAGUE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Roma, tutti i nomi per il dopo Jurić
La ricerca del sostituto di Jurić sta entrando nel vivo e la rosa dei candidati si è arricchita nelle ultime ore, con un nome in particolare che sembra aver preso il comando: Paulo Sousa. L'ex tecnico di Fiorentina e Salernitana, attualmente allo Shabab Al-Ahli, ha nel suo contratto una clausola rescissoria che la Roma starebbe valutando di pagare per riportarlo in Serie A.
Tuttavia, Sousa non è l'unico nome sulla lista: fonti dall'Inghilterra parlano di un possibile interesse per Frank Lampard, mentre gli italiani Allegri, Sarri e Mancini rimangono opzioni sullo sfondo. Più distanti invece Igor Tudor e Edin Terzić, con quest'ultimo già sondato prima dell'ingaggio di Jurić.
La dirigenza potrebbe decidere di attendere la pausa del campionato per un eventuale cambio, ma sviluppi significativi potrebbero giungere già a breve. L'unica certezza al momento è che il futuro di Jurić sembra sempre più lontano dalla Capitale.
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Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.
Nuova bufera in casa Real Madrid durante la pausa per le selezioni nazionali nell'ottobre 2026. L'attaccante francese Kylian Mbappé è tornato al centro delle polemiche internazionali non per le prodezze sul terreno di gioco, bensì per una serie di comportamenti trasgressivi e per un clamoroso strappo con la guida tecnica delle merengues. Secondo quanto rivelato in esclusiva dall'emittente spagnola El Chiringuito, nella giornata di martedì 6 ottobre il classe '98 ha trascorso appena un'ora al centro sportivo di Valdebebas prima di imbarcarsi su un volo privato diretto a Parigi alle 11:00 della mattina, rientrando in terra spagnola soltanto in serata a seguito di un duro scontro verbale andato in scena durante il pranzo di squadra con l'allenatore José Mourinho.