Il centrocampista della Fiorentina ha parlato della sua grande stagione e di quella della squadra, ricordando anche il suo rapporto con lo Special One.
Fino ad adesso la stagione della Fiorentinaè stata a dir poco entusiasmante. Dopo un avvio a rilento Palladino è riuscito a trovare la giusta alchimia tra i giocatori, ed adesso i viola sono secondi nella classifica di Serie A, ad un solo punto dal Napoli capolista.
Uno degli indubbi protagonisti in positivo di questo splendido avvio di stagione è Edoardo Bove. Arrivato a Firenze nelle ultime ore di calciomercato estivo, l'ex centrocampista della Romaè diventato da subito un punto fermo dello scacchiere tattico di Palladino.
In un'intervista a Radio Deejay Bove ha parlato del suo personale momento e di quello della squadra.
"Palladino? E' un po' secchione"
"E' un allenatore a cui piace curare ogni dettaglio. All'inizio ci abbiamo messo un po' per entrare nei suoi meccanismi, ma adesso stiamo giocando bene. Il clima sereno attorno a noi ci permette di esprimerci al meglio."
"Mourinho? Mi voleva bene"
"Il soprannome "cane malato" che mi ha dato José quando ero alla Roma non mi ha aiutato, ma lui nutriva un grande affetto per me. Quando sei costretto a rincorrere tutti poi quando hai il pallone in mezzo ai piedi fai fatica a mantenere la lucidità. Adesso alla Fiorentina mi sento finalmente al centro del progetto. Le Fee? Ci sentiamo ancora, siamo rimasti grandi amici."
Roma's Head Coach Jose Mourinho portrait during italian soccer Serie A match Venezia FC vs AS Roma at the Pier Luigi Penzo stadium in Venice, Italy, November 07, 2021 - Credit: Ettore Griffoni
"Ecco cosa penso di De Gea e Kean"
"Da lui ho imparato che più si è forti e più si è brave persone. Lui è una persona fantastica. Kean? Da quando è qui si vede che ha avuto un click mentale, si prende responsabilità anche per i compagni. I gol non sono tutto, io mi concentrerei di più sulle rincorse che fa quando perde il pallone. Fisicamente poi è un animale."
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.
I sei centrocampisti indicati dal club non hanno ancora partecipato direttamente a un gol in Serie A. Il classe 2008 arriva dalla prima da titolare con il Venezuela, ma la corsa a una maglia contro il Lecce resta aperta.
Nonostante il richiamo di un evento destinato a segnare la storia recente del calcio mondiale, la Roma rifiuta di concedere il via libera a Paulo Dybala e Nahuel Molina.
Tra la gioia per il primato nel girone di Nations League e il primo bilancio della sua nuova avventura in Turchia, Rafael Leao rompe il silenzio sulla scelta di lasciare il Milan per sposare il progetto del Galatasaray.