La Fiorentina affronterà domani sera a Milano i rossoneri di Allegri: una gara delicatissima per Pioli.
Il tecnico viola festeggerà domani le 500 panchine in carriera e lunedì spegnerà 60 candeline... e spera che il Dio del calcio per una volta possa posare gli occhi su di lui per una serata.
Intanto come scrive il Corriere dello Sport Pioli sembra aver trovato un nuovo titolare inamovibile: Jacopo Fazzini.
JACOPO FAZZINI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Il giovane centrocampista arrivato dall'Empoli è una delle pochissime note positive di questo avvio di stagione della Fiorentina, l'unico che ha dimostrato di avere una discreta gamba e verve per creare un po' di scompiglio nelle aree avversarie, in attesa che i nomi più blasonati, come Gudmundsson ad esempio, tornino ad avere un rendimento positivo.
Davanti a De Gea la Fiorentina dovrebbe continuare con la difesa a tre, dove Comuzzo potrebbe insidiare Pongracic per una maglia da titolare: a completare il reparto Pablo Marì e Ranieri.
A centrocampo la regia sarà ancora affidata a Nicolussi Caviglia, dopo l'esperimento fallito con Fagioli, e ad affiancarlo ci sarà Mandragora. Sulla corsia sinistra i tifosi viola sperano di rivedere il Gosens dello scorso anno, dopo qualche allenamento di recupero, mentre sulla corsia destra Dodò, reduce da un problema muscolare, è tallonato da Fortini.
In avanti Piccoli, Kean potrebbe iniziare dalla panchina se dovesse recuperare in extremis, con Gudmundsson e Fazzini alle spalle.
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Primi contatti per il portiere argentino, valutato circa 20 milioni di euro. I viola studiano un'operazione per gennaio, ma il club sudamericano vuole blindare il giocatore.
Il contratto del brasiliano scade nel giugno 2027. Paratici chiarisce la posizione viola dopo il mancato trasferimento estivo, mentre il futuro del terzino torna al centro del mercato.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.