Nella sconfitta contro il Napoli, la Fiorentina ha ritrovato Albert Gudmundsson che ha segnato il gol del definitivo 2-1. Segnali importanti per il rush finale.
L'islandese sta vivendo una stagione altalenante, condizionata dagli infortuni ma anche da prestazioni non convincenti. Il ritorno al gol può dare nuova fiducia all'ex Genoa.
Fiorentina, servono anche i gol di Gudmundsson
Una sconfitta dolorosa quella del Maradona ma che ha rilanciato l'attaccante nelle gerarchie di Palladino. In 21 partite giocate, su 37 totali, ha segnato 6 reti con la maglia della Fiorentina.
Quando è arrivato in Toscana le aspettative erano davvero alte ma i problemi fisici e legali gli hanno impedito di affermarsi e molti tifosi lo ritengono una delusione.
Albert Gudmundsson
In vista del finale di stagione sarà fondamentale ritrovare il miglior Gudmundsson per ambire a portare a termine tutti gli obiettivi stagionali.
Con lo scarso rendimento di Colpani, l'infortunio di Folorunsho e la scommessa su Zaniolo, per l'allenatore viola è importante avere delle certezze su cui poter contare. A partire dalla sfida di giovedì in Conference League, tutti si augurano che l'ex Genoa possa ritrovare la condizione che l'ha reso importante nella scorsa stagione al Grifone.
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Il difensore dello Charleroi piace anche al Real Betis. Il Villarreal ha già avviato i contatti con il suo entourage e prepara una possibile offerta da 4 milioni di euro.
Tutto pronto al Mapei Stadium di Reggio Emilia per l'anticipo delle 18:30 della nona giornata di Serie A. La Lazio di Gennaro Gattuso arriva a quota 22 punti, appaiata all'Inter in vetta, dopo il 2-1 di sabato sul Parma. Il Sassuolo di Alberto Aquilani, quattordicesimo con 8 punti, cerca una vittoria che manca da quattro giornate. Arbitra Zufferli della sezione di Udine. Rispetto alla vigilia, nei neroverdi Turati vince il ballottaggio con Muric e Matic resta fuori dall'undici iniziale. Nella Lazio l'ex Pinamonti, recuperato dopo l'influenza, si accomoda in panchina.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.