Nella sconfitta contro il Napoli, la Fiorentina ha ritrovato Albert Gudmundsson che ha segnato il gol del definitivo 2-1. Segnali importanti per il rush finale.
L'islandese sta vivendo una stagione altalenante, condizionata dagli infortuni ma anche da prestazioni non convincenti. Il ritorno al gol può dare nuova fiducia all'ex Genoa.
Fiorentina, servono anche i gol di Gudmundsson
Una sconfitta dolorosa quella del Maradona ma che ha rilanciato l'attaccante nelle gerarchie di Palladino. In 21 partite giocate, su 37 totali, ha segnato 6 reti con la maglia della Fiorentina.
Quando è arrivato in Toscana le aspettative erano davvero alte ma i problemi fisici e legali gli hanno impedito di affermarsi e molti tifosi lo ritengono una delusione.
Albert Gudmundsson
In vista del finale di stagione sarà fondamentale ritrovare il miglior Gudmundsson per ambire a portare a termine tutti gli obiettivi stagionali.
Con lo scarso rendimento di Colpani, l'infortunio di Folorunsho e la scommessa su Zaniolo, per l'allenatore viola è importante avere delle certezze su cui poter contare. A partire dalla sfida di giovedì in Conference League, tutti si augurano che l'ex Genoa possa ritrovare la condizione che l'ha reso importante nella scorsa stagione al Grifone.
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Il brasiliano è sotto contratto con la Fiorentina fino al 30 giugno 2027: gennaio può anticipare la concorrenza, ma l'estate offre alla Lazio uno scenario economicamente più favorevole.
Dai 26 minuti raccolti in nerazzurro alla titolarità con l'Estudiantes, fino al debutto con la Selección: il difensore argentino ha cambiato completamente la propria traiettoria. Ora il diritto di riscatto da circa 6,5 milioni può aprire un nuovo scenario per l'Inter.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.
In vista della grande sfida di Nations League in programma venerdì 2 ottobre allo Stade de France tra Francia e Italia, Manu Koné è intervenuto in conferenza stampa per analizzare il momento dei Bleus e il confronto con diverse sue conoscenze del campionato di Serie A. Il centrocampista della Roma ha espresso parole di grande stima nei confronti di due compagni di squadra 'italiani', sottolineandone il ruolo primario nell'organico della Nazionale.