Sullo sfondo delle parole di Comotto, che hanno in qualche modo gettato ulteriore carne sul fuoco della già difficile situazione legata ad Albert Gudmundsson: "Gudmundsson è un punto interrogativo dal punto di vista tattico, e se non si riesce a inquadrarlo in campo, è inutile riscattarlo."
La dirigenza viola starebbe quindi riflettendo con attenzione sull’opportunità di confermare il giocatore. La cifra richiesta dal Genoa per il riscatto, intorno ai 17 milioni di euro (stando a quanto pattuito l'estate scorsa), rappresenterebbe un investimento importante che il club non sembra più intenzionato a compiere alla leggera, soprattutto stando alle ultime prestazioni
La vera ragione risiede nella qualità delle prestazioni. Infatti, l’esterno islandese, nonostante qualche episodio di grande talento, ha spesso faticato a trovare continuità all’interno del sistema di gioco viola. Sprazzi, fiammate, giocate isolate: troppo poco per giustificare un investimento importante da parte della società, che si aspettava un impatto più determinante e costante. La sensazione è che, al momento, Gudmundsson sia rimasto più un’intuizione incompiuta che una certezza da blindare per il futuro, nonostante le 8 reti in 32 presenze.
In parallelo, si stanno vagliando profili alternativi che possano offrire maggiore affidabilità tattica e continuità di rendimento. Il nome di Gudmundsson, salvo colpi di scena, sembra sempre più destinato a restare solo una parentesi nella stagione della Fiorentina, che – con ampia delusione – volge al termine senza particolari acuti.







