Il designatore degli arbitri Gianluca Rocchi difende l'operato dei suoi colleghi viste le tante polemiche di fine campionato.
Il campionato 2024/2025 è agli sgoccioli e le polemiche sembrano non avere fine. Tra scudetto ancora in bilico e lotta per non retrocedere, le tensioni sono altissime. In particolare, dopo
Inter-Lazio, i nerazzurri hanno deciso di andare in silenzio stampa in segno di protesta contro le decisioni arbitrali.
In questo contesto,
Gianluca Rocchi, attuale designatore arbitrale per l'AIA, ha deciso di intervenire sul tema. L'ex arbitro ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine del premio alla carriera che gli è stato riconosciuto durante la presentazione del
23° Memorial Niccolò Galli, torneo di calcio giovanile dedicato al figlio di
Giovanni Galli, scomparso in un incidente stradale nel 2001.
Le parole di Rocchi
"Ieri sera ero a Milano alla sala Var e adesso ci torno subito per Open Var, in cui faremo vedere gli episodi delle ultime settimane", ha spiegato Rocchi, riferendosi alla procedura di revisione delle decisioni arbitrali.
Tante polemiche si sono susseguite durante l'attuale stagione di Serie A, che vedrà
Napoli e Inter contendersi lo scudetto nella giornata di venerdì 23 maggio 2025. In risposta alle accuse, Rocchi ha sottolineato che gli arbitri sono pronti ad ammettere gli errori commessi: "Se anche c'è un errore, lo mettiamo tranquillamente a disposizione di tutti. Non so quante categorie sono così aperte, così pronte ad ammettere l'errore. Sembra che per noi sia dovuto farlo".
Nonostante le pressioni del ruolo di designatore, Rocchi ha ammesso di rimpiangere il periodo in cui era lui a dirigere le partite. "Mi mancano le sensazioni che provavo quando ero in campo. Allora mi divertivo, adesso lo stress è sicuramente peggio e faccio tutto tranne che divertirmi".
Infine, Rocchi ha concluso dicendo: "Mi vedete sereno? Quando sei consapevole di fare il massimo poi non dipende più da te. Io cerco sempre di fare il massimo".
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Fonte:
Gianluca Di Marzio.