Fiorentina: arrivano le parole di conforto del sindaco di Firenze in merito all'impianto sportivo che ospita le partite della viola
Rocco Commisso e Dario Nardella
Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, torna a intervenire sul tema legatoallo stadioArtemio Franchi, dando delle rassicurazioni in merito all’impianto sportivo.
Le sue parole a Toscana Tv:
“Lo stadio Artemio Franchi sarà sicuramente tutto finito e tutto coperto. Siamo stati bravi e determinati nel non arrenderci di fronte alle mille difficoltà e anche alle mille critiche. Con umiltà abbiamo lavorato, non siamo stati dietro alle polemiche, ci siamo concentrati sulle risorse che avevamo a disposizione: 150 milioni di euro, sul dato del Franchi come realtà che non può essere abbandonata nel quartiere di Campo di Marte, come ad esempio è successo per anni a Roma con il Flaminio.Sulla necessità di restaurare e ammodernare lo stadio con i vincoli che il ministero ha messo. Siamo andati avanti e abbiamo avuto ragione. Siamo riusciti a fare il concorso internazionale, abbiamo individuato un progetto vincente.Abbiamo fatto la gara per affidare i lavori ed anche qui si sono presentate delle ditte molto capaci, tra l’altro anche referenziate, e cominceremo i lavori di demolizione propedeutici nei prossimi giorni”.
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La Viola cerca un portiere per gennaio, ma il River Plate vuole blindare il talento argentino. Intanto il giovane di proprietà viola cresce all'Avellino e De Gea resta un punto fermo.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.