Fiorentina, tensione alle stelle tra società e tifosi. Dopo l'addio del tecnico, si fa sempre più concreta l'ipotesi dell'uscita anche del ds.
In casa Fiorentina regna l’incertezza. Le dimissioni improvvise di
Raffaele Palladino hanno aperto una crisi che rischia di diventare profonda. A preoccupare ora è il
possibile addio del direttore sportivo Daniele Pradè, sempre più isolato e contestato, sia dalla tifoseria che da ambienti interni al club.
La situazione è degenerata dopo i cori di protesta della Curva Fiesole e il comunicato dell’Associazione Centro di Coordinamento Viola Club, che hanno risposto duramente alle parole del presidente
Rocco Commisso, innescando un clima di forte tensione tra società e tifoseria.
Fiorentina, rivoluzione in arrivo?
Se Pradè dovesse effettivamente lasciare, si aprirebbe una vera
rivoluzione interna. Resterebbero solo il direttore generale
Alessandro Ferrari e il direttore tecnico
Roberto Goretti, con il primo chiamato a scegliere sia il nuovo ds che il prossimo allenatore.
Ma il tempo stringe. La stagione appena conclusa lascia poco spazio alla riflessione, e la programmazione della prossima è già urgente. In questo contesto confuso, servono decisioni rapide, giuste e credibili. Solo così si potrà ricucire lo strappo con una tifoseria ferita e riportare stabilità all'interno del
Viola Park.
