Fiorentina, parere e consiglio di un...Novellino

Dal Perugia al Venezia, dal Napoli al Piacenza, dalla Sampdoria al Torino. E, ultimamente, la Juve Stabia. Walter Alfredo Novellino ha una vasta esperienza da allenatore, oltreché da calciatore peraltro scudettato con il Milan nella stagione 1978-79, che lo pone in condizione di parlare con cognizione di causa. E sulla netta sconfitta dellaFiorentinacontro l'Inter ha le idee chiare quando si tratta di analizzarla. "Penso che sia giusto che Vincenzo Italiano si sia preso le responsabilità - spiega a Radio Bruno con un commento ripreso da Fiorentina news - non è stata la Fiorentina che piace a me, è mancato qualcosa sotto l'aspetto caratteriale, mi aspettavo di più nonostante l'Inter sia fortissima". Traduzione: uno stop contro i nerazzurri ci poteva anche stare, ma non in quelle proporzioni. Anche perché la Fiorentina, a suo avviso, è parsa insolitamente troppo sbottonata: "c'erano i reparto molto aperti, larghi - prosegue - hanno dato molte iniziative ai nerazzurri". Ma a mettere il solo Italiano sul banco degli imputati Novellino non ci sta. A suo avviso, deficitario si è rivelato anche l'apporto delle punte "che non mi hanno impressionato così come i centrocampisti". La Fiorentina è insomma parsa, secondo l'ex calciatore del Milan, priva di due fattori fondamentali: "cattiveria agonistica e voglia di fare risultato". Da tecnico a tecnico, poi, Novellino mette in una busta un consiglio per Italiano racchiuso in tre parole e glielo spedisce: fai giocare Parisi. "Mi meraviglio che non giochi - conclude - è uno che può fare la differenza".
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