Nikola Milenkovic, difensore serbo, carica la Fiorentina in vista del campionato. E valuta le mosse di mercato della società viola.
Fiorentina, il Nikola felice
Lo hanno definito una delle bandiere della
Fiorentina. E, visto che dal 2017 ha collezionato con i gigliati 176 presenze e quattordici reti, il rilievo ci potrebbe stare. E in quei panni, peraltro, lui afferma di non sentirsi poi così male.
Intervistato da
Tuttosport,
Milenkovic riavvolge il nastro della scorsa stagione con un filo di rimpianto per l'alloro europeo sfuggito contro il
West Ham ma con l'intenzione di non portarselo come effetto zavorra per la stagione a venire.
"Aver perso due finali lo scorso anno (anche quella di Coppa Italia contro l'Inter, ndr)
ha portato delusione ma anche molta rabbia - afferma con parole riprese da
Fiorentina news -
che dobbiamo tirare fuori in questa nuova stagione. Ha ragione il mister, solo così possiamo migliorare".
Tra le due delusioni di
Coppa Italia e
Conference, gli brucia maggiormente quest'ultima perché, aggiunge,
"era l'ultima chance per vincere una Coppa".
Chiuso il libro sul passato, vi è ora quello del prossimo campionato tutto da scrivere.
"Adesso faremo di tutto per arrivare più in alto possibile - prosegue -
la società ha fatto grossi investimenti, ha portato giocatori che hanno alzato la qualità della squadra e possono aiutarla molto".
A bussare alla porta è nuovamente la
Conference, con l'immutata intenzione di arrivare in finale ma questa volta mettendoci il lieto fine. Primo ostacolo, il
Rapid Vienna.
"Alla Conference teniamo molto, può darci tante soddisfazioni - afferma - ma questa volta voglio vincere".
Firenze gli va come un vestito su misura che è fiero di portare e non lo nasconde.
"Club, città , squadra e tifosi sono la mia seconda casa - conclude -
sono cresciuto con questa maglia e lavoro ogni giorno per essere sempre più forte, con fame e ambizione, inevitabile sarà sentirsi una bandiera dopo sette anni alla Fiorentina".
Immodestia? No, semplicemente fiducia nei propri mezzi e desiderio di metterli a disposizione dei viola per cercare, con loro, di fare il botto.