Maignan 7,5: poco impegnato, si mostra pronto in due pericolosissime occasioni con interventi da vero fuoriclasse. Sempre attento e reattivo anche con i piedi.
Kalulu 6,5: sempre molto attento in fase difensiva prova qualche incursione in avanti. Con l’ingresso di Florenzi si sposta centrale, la sostanza non cambia.
Kjaer s.v: dopo soli cinque minuti è costretto ad uscire in barella per un problema al ginocchio. Ci auguriamo che sia nulla di grave. (dal 5’ Gabbia 6: si fa ammonire e Pioli non lo rischia nel secondo tempo) (dal 46’ Florenzi 6: amministra bene la sua zona senza lode, ma nemmeno senza infamia)
Tomori 6,5: nonostante gli attaccanti del Genoa non impensieriscano quasi mai la difesa rossonera, il centrale inglese si sente eccome. Ed il Milan esce finalmente a rete inviolata.
Theo Hernandez 6,5: dopo qualche sbandata di troppo durante le scorse fare, il francese si rimette in carreggiata. Partita ordinata, senza fronzoli, innesca l’azione per la doppietta di Messias.
Tonali 6,5: ci mette muscoli e cervello e sbaglia pochissimo. Probabilmente è lui adesso il possessore delle chiavi del centrocampo.
Kessie 6: lontano parente dal bellissimo giocatore della passata stagione, l’ivoriano si guadagna una sufficienza onesta.
Messias 8: eccolo l’upgrade sulla fascia destra. Se il brasiliano continuerà con questo slancio, toglierlo dal campo sarà difficile. Doppietta personale, prima di testa e poi con un tiro chirurgico su cui nulla può Sirigu.
Krunic 6,5: un giocatore che di vede poco, ma che si fa sentire. Vicino al gol nella ripresa con un tiro a fil di palo.
Brahim Diaz 7: la prima vera partita importante dal dopo Covid. Lo spagnolo era in palla ed aveva voglia di tornare a mostrare il suo valore. Salta gli uomini di Shevchenko come birilli.
Ibrahimovic 6,5: segna il gol del vantaggio e propizia quello di Messias. Il voto potrebbe essere decisamente più alto se nel frattempo non avesse vanificato due palloni che meritavano altra sorte. (dal 60’ Pellegri 6: ha grande voglia di spaccare il mondo, ma oltre all’impegno si vede poco altro. Sufficienza di incoraggiamento).
Pioli 6,5: dopo sole due sconfitte, anche se consecutive, il tecnico era atteso al varco. Non sbaglia la formazione, nonostante qualcuno avesse storto il naso inizialmente. Il suo Milan, grazie al pareggio del Napoli, torna vicinissimo alla vetta.Genoa-Milan 0-3, il Diavolo si riavvicina alla vetta: le pagelle

Maignan 7,5: poco impegnato, si mostra pronto in due pericolosissime occasioni con interventi da vero fuoriclasse. Sempre attento e reattivo anche con i piedi.
Kalulu 6,5: sempre molto attento in fase difensiva prova qualche incursione in avanti. Con l’ingresso di Florenzi si sposta centrale, la sostanza non cambia.
Kjaer s.v: dopo soli cinque minuti è costretto ad uscire in barella per un problema al ginocchio. Ci auguriamo che sia nulla di grave. (dal 5’ Gabbia 6: si fa ammonire e Pioli non lo rischia nel secondo tempo) (dal 46’ Florenzi 6: amministra bene la sua zona senza lode, ma nemmeno senza infamia)
Tomori 6,5: nonostante gli attaccanti del Genoa non impensieriscano quasi mai la difesa rossonera, il centrale inglese si sente eccome. Ed il Milan esce finalmente a rete inviolata.
Theo Hernandez 6,5: dopo qualche sbandata di troppo durante le scorse fare, il francese si rimette in carreggiata. Partita ordinata, senza fronzoli, innesca l’azione per la doppietta di Messias.
Tonali 6,5: ci mette muscoli e cervello e sbaglia pochissimo. Probabilmente è lui adesso il possessore delle chiavi del centrocampo.
Kessie 6: lontano parente dal bellissimo giocatore della passata stagione, l’ivoriano si guadagna una sufficienza onesta.
Messias 8: eccolo l’upgrade sulla fascia destra. Se il brasiliano continuerà con questo slancio, toglierlo dal campo sarà difficile. Doppietta personale, prima di testa e poi con un tiro chirurgico su cui nulla può Sirigu.
Krunic 6,5: un giocatore che di vede poco, ma che si fa sentire. Vicino al gol nella ripresa con un tiro a fil di palo.
Brahim Diaz 7: la prima vera partita importante dal dopo Covid. Lo spagnolo era in palla ed aveva voglia di tornare a mostrare il suo valore. Salta gli uomini di Shevchenko come birilli.
Ibrahimovic 6,5: segna il gol del vantaggio e propizia quello di Messias. Il voto potrebbe essere decisamente più alto se nel frattempo non avesse vanificato due palloni che meritavano altra sorte. (dal 60’ Pellegri 6: ha grande voglia di spaccare il mondo, ma oltre all’impegno si vede poco altro. Sufficienza di incoraggiamento).
Pioli 6,5: dopo sole due sconfitte, anche se consecutive, il tecnico era atteso al varco. Non sbaglia la formazione, nonostante qualcuno avesse storto il naso inizialmente. Il suo Milan, grazie al pareggio del Napoli, torna vicinissimo alla vetta.Autore

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