L'Hellas Verona manca un'altra volta l'appuntamento con la prima vittoria stagionale. A Lecce finisce 0-0 a causa di una prestazione decisamente insufficiente.
Per i gialloblu di Zanetti la trasferta in Puglia è stata abbastanza deleteria visto che sono emersi ulteriori limiti, sia dal punto di vista tattico che mentale. Lo stesso tecnico ha ammesso la prestazione negativa.
Hellas Verona, quando neanche la fortuna gira: che sta succedendo?
Dietro al pareggio a reti bianche maturato al Via del Mare, non c'è solo la mancanza di mordente e fame agonistica ma anche e soprattutto la difficoltà nel mettere in pratica alcune giocate o tattiche nonostante la qualità di alcuni singoli. Il problema del gol che attanaglia l'Hellas da inizio stagione sembra non avere una cura, eppure nelle ultime tre partite l'attacco è andato a segno in maniera continuativa e costante.
Il paradosso più grande però riguarda la percentuale di reti segnate in relazione ai tiri effettuati, 6 su oltre 130 tradotto in circa il 4%, che in qualche modo giustifica con la sfortuna o la giornata da protagonista del portiere avversario la mancanza di concretezza offensiva. Tuttavia l'evidenza è che i punti in classifica sono 6 e dietro c'è solo un'altra squadra (ancora per poco probabilmente) e non ci sono più scuse dopo che alcuni scontri salvezza sono stati gettati alle ortiche.
Nel corso delle ultime stagioni l'Hellas Veronasi è sempre risollevato a partire dall'inizio del girone di ritorno, in ogni caso però se questa tradizione non dovesse ripetersi ecco che lo spettro retrocessione si farebbe sempre più incombente. Gli attaccanti Gift Orban, Giovane, Sarr e Mosquera non riescono a incidere, il brasiliano in particolare, il più prolifico finora con un gol e tre assist, fa fatica sobbarcarsi l'intero peso dell'attacco e per questo perde di lucidità nei momenti clou.
Va anche ricordato che prima di iniziare questa stagione aveva trascorso molto tempo lontano dal campo, perciò inizialmente un periodo di assestamento è anche passabile. Considerando però che ha svolto tutta la preparazione, messo minuti e diventato un punto fermo è lecito aspettarsi qualcosa in più ogni partita. Ieri a Lecce tutta la squadra ha faticato e anche lui ha risentito del calo di concentrazione.
FOTO CS.
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I biancocelesti hanno lavorato concretamente sull'argentino durante l'estate, arrivando anche a formulare una proposta. Icardi prese tempo, mentre la Lazio costruì l'attacco con Pinamonti e Gudmundsson: a settembre Gattuso decise di non cambiare più le gerarchie.