Hellas Verona, a Parma arriva una vittoria fondamentale, che allontana la zona rossa e fortifica la panchina di Paolo Zanetti. Al Tardini spunta la difesa a tre.
Senza troppi giri di parole:
la partita di Parma era un'ultima spiaggia per Paolo Zanetti e per l' Hellas Verona. Il tecnico vicentino, dopo la sconfitta casalinga con l'Empoli, aveva un'ultima carta da giocarsi.
Il ds Sogliano, di concetto con la dirigenza, aveva optato per concedergli un'altra possibilità. Zanetti, al Tardini, non se l'è lasciata scappare.
Il 3-2 imposto al Parma e' figlio di una
squadra convincente, anche per merito di un'idea tattica particolare:
il passaggio alla difesa a tre.
Con
Dawidowicz, Magnani e
Ghilardi, e lo spostamento di Tchatchoua in mediana, la squadra ha mostrato maggiore equilibrio e più capacità di coprire gli spazi.
A beneficiarne, ovviamente, è stata anche la fase offensiva, protagonista con
tre gol, e almeno altri due non finalizzati a dovere.
La vittoria e' ossigeno, ma sarà solo un palliativo se non avrà un seguito. Venerdì sera al Bentegodi sarà il
Milan a fare visita ai gialloblù.
La missione e'
tornare a esultare anche tra le mura amiche, e a fare uno sgambetto a chi, a livello di panchina, non sta molto meglio.