Il Como di Cesc Fàbregas non sbaglia nemmeno quando non vince. Questo sembra essere il leitmotiv che ha imposto il tecnico e che sta dando i frutti sperati.
Il Como, ieri, non ha brillato come si sarebbe sperato. In tutta onestà, se l'azione - sul finale - di testa di Morata fosse andata a segno avremmo parlato di ben altro risultato ma così non è stato e il bottino è stato un pareggio. Comunque un po' troppo poco nell'intera durata del match.
Certo giocare contro il Parma di Carlos Cuesta non è semplice, soprattutto se si gioca in casa dei ducali che hanno, invece, seminato di più ma raccolto molto meno.
Si tratta, va detto, di azioni (quelle del Como) che non fanno certo pensare che si stia parlando della stessa squadra che ha vinto contro la Juventus, pareggiato contro l'Atalanta e la Cremonese (andando semplicemente a ritroso in Serie A). Fàbregas ha innegabilmente il merito di aver creato una squadra compatta ma ieri questa squadra non ha brillato.
CESC FABREGAS ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Parma-Como è stata una partita con poche azioni e grinta
Eppure i lombardi sono riuscire a contenere: aiutati dalla traversa dell'ex Cutrone (in splendida forma), poi con Bernabé fermato. Qualche occasione che - un po' per fortuna per il Como e un po' per abilità nel contenere - è stata arginata senza appesantire il parziale.
Cesc Fàbregas, dopotutto, era stato chiaro "Quando non puoi vincere. Non devi perdere" e queste parole, soprattutto nel calcio, hanno un valore encomiabile. In questo modo i lariani sono riusciti a rimanere agganciati alle squadre di testa in classifica e ora - con 13 punti - veleggiano in 6ª posizione verso l'Europa.
Un aiutino ai comaschi è arrivato proprio dall'Atalanta che ha chiuso la gara con un pareggio e non ha approfittato del piccolo stop del Como. Tra le squadre è ancora bagarre per sperare in un posto che conta, uno di quelli che le permetterebbe di giocarsela con le squadre europee e poi chissà, magari la Dea bendata potrebbe portare fortuna!
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
L'amaro strascico della notte di UEFA Europa League contro il Rennes presenta un conto salato all'infermeria della Juventus. Il tecnico bianconero Luciano Spalletti dovrà fare a meno per le prossime uscite di campionato di due pedine preziose nello scacchiere tattico. Zeki Celik e Nico Gonzalez. Sottoposti nella mattinata odierna ad accertamenti diagnostici presso la clinica di riferimento del club a Torino, per entrambi i calciatori sono state evidenziate lesioni muscolari di basso grado che imporranno qualche settimana di stop forzato.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.
A poche ore dal fischio d'inizio del big match del Maradona contro la Roma, in casa Napoli tiene banco la gestione fisica di Amir Rrahmani. Sebbene il centrale kosovaro sia stato regolarmente inserito nell'elenco dei convocati dal tecnico Massimiliano Allegri, le sue probabilità di partire dal primo minuto restano ridotte al minimo. Come svelato dai taccuini de Tuttosport, l'ex Verona ha dovuto fare i conti negli ultimi giorni con un attacco febbrile e un forte affaticamento post-Champions League che hanno spinto lo staff tecnico ad adottare la linea della massima prudenza.
Alla vigilia dell'Europa League il ranking CIES dei vivai premia il Rennes, quarto in Europa, mentre la Juventus divide il primato italiano con l'Inter.