C’è sempre qualcosa che deve essere rivisto in questa Cremo, ma mai si riesce a trovare la quadra, un punto di ricaduta, così da sistemare le cose. Ballardini, tecnico grigiorosso, finora le ha provate tutte, proprio tutte, ma c’è sempre un impedimento, qualcosa che si frappone e che non lascia mai spazio a qualcosa di definito.
Insomma, ogni volta c’è da inventarsi nuove alchimie, nuovi stratagemmi che, con l’organico a disposizione, rende difficile la vita e il cammino. Ma
Ballardini com’è ovvio, non s’arrende, neppure di fronte a difficoltà che parrebbero insormontabili e pur dovendo rinunciare alla gara con l’
Atalanta a due pezzi forti come
Okereke sul fronte offensivo e
Chiriches dietro, cerca di fare di necessità virtù.
Sarà, comunque, con la Dea (altro derby lombardo dopo quello con Monza), una
Cremonese da battaglia, un “undici” che vuole frapporsi alla squadra di mister
Gasperini, con tutte le armi possibili a propria disposizione e che soprattutto non intende fare prigionieri. O tutto o niente… questo è l’intento. Del resto, non c’è nulla da perdere e tantomeno da guadagnare; ormai il danno irreparabile è già stato fatto, non resta che prenderne atto e continuare la contesa ma da ora in avanti, col coltello fra i denti.
E, se possibile, mettere sotto l’
Atalanta, una delle squadre più in forma in questa fase di stagione, sarebbe davvero un gran bel colpo che darebbe merito alla
Cremo anche se - ripetiamolo per l’ennesima volta, vista la disastrosa e imbarazzante situazione di classifica - del tutto inutile.
Dai, ragazzi, che anche se tutto è, sulla carta, perduto, nonostante l numeri non vi diano ancora per spacciati, c’è comunque da tener alto il blasone, l’onore e la bandiera.
Certo, il vessillo grigiorosso non è stato ancora ammainato e prima di farlo serve darsi da fare e battersi senza un attimo di respiro, ma anche il quel caso - quando dovesse arrivare quell’infausto momento - mai tirarsi indietro. Ma inutile pensare a ciò che accadrà nel prossimo futuro, il presente dice
Atalanta e immediatamente dopo la Sampdoria in un testa a testa per lasciare alla rivale l’ultimo posto in classifica.
Vale dunque la pena di non lasciare nulla all’improvvisazione e guardare avanti a testa alta. Non c’è spazio per i piagnistei e la rassegnazione...
Editoriale a cura di Elio Arienti