L'importante è non perdere, ma indispensabile è vincere. C'è però anche una via di mezzo, il pareggio, ed è quello che è successo, per la decima volta in campionato, alla Cremo nel derby lombardo con il Monza.
Ma il pareggio, per chi è a serio rischio retrocessione, lo sappiamo, non basta, di fatto è un risultato del tutto inutile, un punticino che non serve a riequilibrare un bel nulla e neppure a dare ulteriori speranze in prospettiva.
Anzi, in riferimento agli uomini di mister
Ballardini è addirittura peggiorativo (non che cambi molto sia chiaro perché la realtà è lì, davanti agli occhi di tutti) in quanto da penultima in classifica, la Cremo, è tornata ad essere, suo malgrado, fanalino di coda.
Ormai c'è rassegnazione nell'ambiente grigiorosso, le speranze sono al lumicino anche se la squadra, con capitan
Bianchetti sugli scudi, non intende mollare arrendendosi all'evidenza ma lottare fino a che la matematica non gli darà torto costringendoli ad alzare, in modo definitivo, bandiera bianca. Ma soprattutto la
Cremonese non vuole ridiscendere di categoria portandosi dietro l'ultimo posto in classifica; è un punto d'onore, e d'orgoglio, al quale i "grigiorossi della Bassa" non intendono rinunciare.
Ma c'è pure qualcos'altro che vorrebbero mettere bene in chiaro da qui a fine stagione: una sola vittoria, sia pure contro la blasonata
Roma di mister
Mourinho, non basta e allora si sta andando alla ricerca spasmodica di un altro paio di vittime sacrificali, altri due successi che diano lustro e gratificazione agli sforzi fin qui profusi.
Ora, per ritemprare un po' le forze e prendersi una boccata d'ossigeno è giunta, al momento opportuno la sosta per le nazionali, ma quando si tornerà in campo, per la
Cremo ci saranno, ad attenderla, prima l'
Atalanta, poi lo scontro con la Sampdoria a Marassi, due impegni inframezzati dalla gara d'andata di Coppa Italia con la
Fiorentina allo "Zini".
Tre partite importanti possibilmente da non sbagliare soprattutto quella con i viola di Italiano che potrebbe davvero dare ai grigiorossi una scossa importante per rendere questo finale di stagione assai meno negativo di quanto i risultati, in campionato, non lo siano stati finora.
Editoriale a cura di Elio Arienti