Ennesimo passo avanti compiuto dall'Inter, ieri sera, che ha schiantato per
3 reti a 1 la Lazio. Neroazzurri superiori in ogni fase del gioco, con la Lazio che non si è mai resa protagonista del match, se non in negativo. Nessuno squillo nè da parte di Immobile nè da Luis Alberto,
unico vero salvo da questo piccolo disastro è
Milinkovic, cuore e qualità in ogni contesto.
Inter invece assolutamente perfetta sia sotto porta, sia nell'aspetto prettamente difensivo della partita, un match studiato e stravinto da Conte, che ora raccoglie le lodi di tutto l'ambiente.
Conte ritrova Eriksen
Tra le note positive di ieri, non legate solo al
tandem d'attacco Lukaku-Lautaro (oltremodo decisivi in questo delicato big match) da sottolineare la prova più che buona di un
ritrovato Eriksen, che sembra aver trovato la sua oasi al centro del campo, non solo per servire i propri compagni, ma anche per mettere paura a Reina, pur senza mai trovare la via della rete. Impossibile però non menzionare i due episodi che hanno deciso la partita,
il rigore concesso ingenuamente da Hoedt e il
posizionamento di Lukaku al momento del secondo gol, che però viene immediatamente chiarito da un tocco involontario di Lazzari.
Pessima la prova difensiva della Lazio che ha visto splendere, come sempre, solo Acerbi che però non può e non deve far reparto da solo. Hoedt non ancora all'altezza,
Parolo si impegna, ma quel ruolo non gli appartiene e, suo malgrado, se ne vedono le conseguenze.
Da dove ripartire
Analizzando entrambe le franchigie scese in campo ieri, troviamo due umori agli antipodi,
con Conte contento di aver ottenuto i 3 punti contro una big,
allungando così in classifica ai danni dei cugini rossoneri, dall'altra parte va guardata con attenzione una Lazio che comunque, ha perso dopo aver ottenuto la bellezza di 6 vittorie consecutive, con la Champions che dista due soli punti. Non certamente un disastro dunque quello della squadra di
Inzaghi che adesso, ha certamente la necessità di ripartire dal campionato, con la
Sampdoria nel mirino, ma con un occhio anche verso il 23, quando
all'Olimpico di Roma si presenterà il Bayern Monaco.