Termina 4-1 Inter-Cremonese: una sfida senza storia che ha visto i nerazzurri dominare dal primo all'ultimo minuto. Prima sconfitta per la squadra di Nicola.
A San Siro va in scena Inter-Cremonese, una partita a senso unico sin dai primi minuti. La squadra di Chivu parte fortissimo e al 7° è già avanti con Lautaro Martínez, che sfrutta l’assist di Bonny e batte Silvestri da pochi passi. Il giovane attaccante francese è il protagonista assoluto del primo tempo: gioca con personalità, crea spazi e al 39° trova anche il raddoppio con un colpo di testa perfetto su cross di Dimarco.
Prima di questo assist, l’esterno aveva anche trovato la via della rete, annullata poi per la posizione irregolare di Akanji, che aveva deviato il pallone in porta.
La Cremonese, schierata da Nicola con il 3-4-2-1, prova a reagire ma non riesce mai a rendersi pericolosa. Sommer è praticamente spettatore, mentre i nerazzurri controllano il ritmo e costruiscono occasioni a ripetizione. Si va all’intervallo sul 2-0, ma il divario tra le due squadre appare molto più ampio.
NICOLO BARELLA IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Inter-Cremonese, show nerazzurro anche nel secondo tempo
Nel secondo tempo la storia non cambia: l’Inter resta padrona del campo e chiude la partita in pochi minuti. Al 55° Dimarco segna il 3-0 con un gran sinistro da fuori area sulla sponda di Bonny, e due minuti dopo Barella cala il poker, ancora su assist del francese, autore di una prestazione totale.
La Cremonese non riesce mai a reagire e solo nel finale, dopo una palla persa dal subentrato Diouf, trova il gol della bandiera con Bonazzoli all’88°.
L’Inter di Chivu centra così la quinta vittoria consecutiva tra tutte le competizioni e sale momentaneamente in testa alla classifica insieme a Roma, Milan e Napoli, in attesa delle partite di domani. Per la Cremonese, invece, si tratta della prima sconfitta stagionale.
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I nerazzurri hanno già quattro punte e uno dei migliori attacchi della Serie A. La possibile esigenza di mercato riguarda un profilo diverso: un giocatore capace di collegare i reparti, creare occasioni e muoversi tra le linee.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.
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La notte tra martedì 6 e mercoledì 7 ottobre 2026 è destinata a rimanere scolpita a tappe indelebili nella storia del calcio internazionale e della Nazionale argentina. Allo Stadio Monumental di Buenos Aires, Lionel Messi ha disputato l'ultima partita della sua straordinaria carriera con la maglia numero 10 dell'Albiceleste, trascinando la selezione al successo per tre a rete zero contro il Benin con un gol e due assist d'autore. Al suo fianco ha vissuto ogni istante di questa serata carica di commozione il capitano dell'Inter Lautaro Martínez, pronto ora a raccogliere l'eredità di leadership del fuoriclasse di Rosario dopo anni trascorsi a condividere trionfi memorabili sul tetto del mondo.