L'ex centrocampista tedesco Toni Kroos ammette che gli sarebbe piaciuto giocare nell'Inter e torna a parlare del suo ritiro dal calcio.
Nel posticipo della 16a giornata di Serie A, l'Inter travolge la Lazio 6-0 con i gol di Calhanoglu, Dimarco, Barella, Dumfries, Carlos Augusto e Thuram. Prova a dir poco significativa dei nerazzurri, che salgono a 34 punti in classifica con una partita in meno e lanciano un messaggio forte e chiaro alle pretendenti per lo scudetto.
Dall'interesse dei club italiani all'ammirazione per l'Inter: Kroos si racconta
Ex centrocampista del Real Madrid, Toni Kroos si è ritirato dopo gli Europei del 2024 disputati con la sua Germania. Il 34enne ha rilasciato un'intervista a Tuttosport, in cui ha parlato anche dell'Inter e del campionato italiano: "Quando ero in Spagna so che c'era l'interesse di alcune squadre di Serie A, ma non ho mai pensato di andare. Il calcio italiano mi è sempre piaciuto: è tecnico, intenso e tattico. Ma il Real è il Real...".
L’ESULTANZA DI NICOLO BARELLA DOPO IL GOL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
In quale squadra avrebbe potuto giocare Kroos?
"Non conoscendo bene gli ambienti, mi verrebbe difficile sceglierne una. Forse in questo momento mi sarei visto bene nell'Inter. Giocano con fiducia, calma e qualità, cercano di imporre il proprio gioco contro chiunque. Sono davvero forti" ha risposto l'ex numero 8 delle Merengues.
Toni Kroos e il paragone con il tennis
In una recente intervista, Kroos ha dichiarato che se fosse stato un tennista avrebbe aspettato qualche anno ancora prima di ritirarsi. Quando il giornalista di Tuttosport gli ha chiesto chiarimenti a riguardo, il tedesco ha risposto: "I tennisti si gestiscono da sé, possono scegliere come e quando allenarsi e recuperare. Pianificano le trasferte in giro per il mondo e possono sempre portarsi dietro i propri cari. Sono liberi, insomma".
"Nel calcio non è così. Fai parte di una squadra, quindi devi rispettare delle regole: il club ti comunica orari e luoghi in cui ti dovrai far trovare. Ti dicono come e quando allenaerti, cosa mangiare. Viaggi 2 o 3 volte a settimana e sei costretto a lasciare a casa la tua famiglia. Forse dopo tanti anni di carriera, questo è uno dei motivi che mi ha portato al ritiro".
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Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
La Champions League non vale soltanto i premi UEFA: tra San Siro, sponsor, ingaggi e maggiore attrattività sportiva può cambiare il margine del Milan sul mercato. Alex Scott è il caso che spiega meglio perché.
Svolta istituzionale ai vertici del calcio italiano nella giornata di martedì 6 ottobre 2026. La Giunta e il Consiglio Nazionale del CONI hanno formalmente affidato l'incarico di Commissario Straordinario della FIGC a Giovanni Malagò, ponendo fine a una delicata fase di stallo ai vertici della Federazione. Una decisione accolta con immediata soddisfazione da parte della Lega Calcio Serie A, che attraverso un comunicato ufficiale ha espresso pieno sostegno alla figura individuata dal Comitato Olimpico, definendo la scelta opportuna e in continuità con gli orientamenti già emersi in passato all'interno delle assemblee dei club di massima divisione.
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