Inter, il 2025 si e' caratterizzato per un'altra finale di Champions League e per uno scudetto sfumato per un punto.
Bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno? E' la domanda che, lo scorso giugno, molti tifosi interisti si sono posti quando, dopo Monaco, si sono ritrovati con
zero titoli in saccoccia al termine di una
stagione a dir poco massacrante.
E' anche ciò che ci chiediamo anche noi di
Calciostyle per giudicare, in modo lucido, l'anno 2025 dell'
Inter.
Uno scudetto sfumato per appena un punto, un
Mondiale per Club giocato con il peso di nove mesi intensi alle spalle ma, soprattutto, la
seconda finale di Champions League persa in tre anni.
L'allora squadra di
Inzaghi decise infatti, con l'avallo della proprietà di Oaktree, di arrivare fino infondo ovunque, e ciò ha pagato sul finale.
Lo scotto pagato, tuttavia, ha bruciato e non poco. Un finale che, forse, ha logorato anche
Simone Inzaghi che, dopo il 5-0 dell'Allianz Arena, ha rassegnato le proprie dimissioni.
Il resto e' storia recente, con
Cristian Chivu a prendere il timone della barca nerazzurra dopo una lunga rincorsa di
Beppe Marotta al sogno Cesc Fabregas.
La stagione 2025/2026, al momento, dice che, dopo 16 giornate, l'
Inter si trova comodamente in testa, nonostante una cronica allergia ai big match e una
difficoltà a tenere alta la tensione nell'arco dei 90' diventata il vero tallone d'Achille.
Ciò che non e' cambiato rispetto alla gestione precedente, al momento, e' la
capacità di creare gioco e occasioni da gol.
Un fattore che fa dell'Inter, nel momento in cui scriviamo, il
miglior attacco della serie A. Se riuscirà a registrare meglio la difesa nel 2026, Chivu potrà dire di aver completato l'opera.
In conclusione, alla luce della soggettività e di diversi punti, alla stagione dell'Inter sentiamo di poter assegnare un
8 pieno.