In un'intervista al Corriere dello Sport Evaristo Beccalossi ha parlato del numero 10 della Juventus: l'attaccante turco Kenan Yildiz.
È capo delegazione dell'
Italia U-19 ed è un ex giocatore di
Inter e
Monza: in un'intervista al
Corriere dello Sport Evaristo Beccalossi ha detto la sua su
Kenan Yildiz della
Juventus.
Juventus, le parole di Evaristo Beccalossi su Yildiz
Sulle critiche al giocatore
"Da lui ti aspetti sempre il colpo risolutore e lui, evidentemente, percepisce tutto questo. Deve fregarsene. E svincolarsi da tutto quello che c’è fuori dal campo. Il suo talento è enorme. Non si può neppure pretendere che risolva da solo tutti i problemi della Juve".
Sulla pressione della numero 10
"No, a mio avviso, altrimenti non puoi giocare a certi livelli. Io sono arrivato all’Inter a 22 anni e prima di me c’erano stati dei marziani come
Suarez,
Corso e
Mazzola. Eppure, con tutti i limiti che potevo avere, quello era uno stimolo incredibile. Alla pressione non ci pensavo. Anzi
davo almeno il 30% in più per dimostrare che potevo stare a certi livelli".
Sul ruolo di gioco
"Il fantasista nel calcio contemporaneo tende a sparire, è vero. Ai miei tempi c’era l’imbarazzo della scelta, ma forse è colpa nostra: oggi siamo meno bravi a valorizzare il talento".