Il difensore della Juventus, Gleison Bremer, ha parlato ai microfoni di Dazn a pochi giorni dalla sfida scudetto contro l'Inter a San Siro.Gleison Bremer, difensore della Juventus e obiettivo dell'Inter prima di approdare a Torino, è intervenuto ai microfoni di Dazn.
Il difensore brasiliano si è soffermato sul parco attaccanti bianconero e sul big match contro l'Inter, in programma domenica 4 febbraio alle 20:45 a San Siro.
Bremer
Juventus, le parole di Bremer
Se penso mai che avrei potuto giocare all'Inter? No, sono dalla parte giusta. Con l'Inter sarà un duello fino alla fine. Fare risultato a Milano non è mai facile. Secondo me chi vince, non vince il campionato, ci sono ancora tante partite, però è un passo importante".
Gli attaccanti della Juventus:
"Vlahovic è un attaccante fisicamente forte, quando giochiamo insieme in partitella gli do molti consigli. È bravo e sta migliorando tanto. Anche Yildiz è un bell'attaccante, in allenamento entriamo duro su di lui, ma non si lamenta e continua a giocare. Ha grande forza nelle gambe e può fare una bella carriera.
Ci sono attaccanti che non si possono mai lasciare tranquilli, come Osimhen e Lukaku, loro sono di livello internazionale. È importante far innervosire l'attaccante, perché poi in pochi rimangono concentrati tutta la partita".
Gli altri?
"Ci sono attaccanti che non si possono mai lasciare tranquilli, come Osimhen e Lukaku, loro sono di livello internazionale. È importante far innervosire l'attaccante, perché poi in pochi rimangono concentrati tutta la partita.
Difensori? Ci sono tanti difensori forti in circolazione, come Van Dijk. Lui è due gradini sopra di me perché ha vinto la Champions e gioca in un campionato tosto come la Premier League. Alla fine, quando un giocatore si ritira, contano solo i trofei vinti, se non hai vinto niente non puoi dire di esser stato il migliore".
Il modello Chiellini:
"Giorgio mi ha suggerito di guardare molti video e di conoscere molto bene l'avversario. La Juventus mi aiuta tanto in questo, ho anche una persona in Brasile che mi segue. Giuntoli? Quest'anno è arrivato il direttore Giuntoli e ha portato molta serenità".
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Il giorno più triste e malinconico per il calcio lusitano si trasforma, al tempo stesso, nel momento della distensione e della fine di un lunghi mesi fatti di tensioni sotterranee. Con un annuncio ufficiale affidato a un toccante videomessaggio, Cristiano Ronaldo ha comunicato il proprio addio definitivo alla Nazionale portoghese dopo ben 23 anni straordinari di record, gol e trionfi leggendari. Tra i milioni di messaggi di ringraziamento arrivati da ogni angolo del pianeta, a catturare l'attenzione dei media e dei tifosi è stato un commento in particolare: quello di Gonçalo Ramos, l'attaccante del Milan che ha raccolto la pesantissima eredità di CR7 al centro dell'attacco della Selecção.
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Un grave episodio di intolleranza e sessismo scuote il campionato di Serie A. La Procura Federale guidata da Giuseppe Chiné ha deciso di aprire formalmente un fascicolo d'inchiesta in seguito alle frasi offensive e sessiste rivolte all'arbitra Maria Sole Ferrieri Caputi nel corso della sfida dello stadio Sinigaglia tra Como e Venezia. Gli insulti, captati in modo nitido anche dai telespettatori attraverso i microfoni della diretta televisiva, non erano stati rilevati direttamente in campo dagli ispettori federali, rendendo necessario l'intervento d'ufficio della giustizia sportiva.