Danilo, leader indiscusso dello spogliatoio, sta vivendo un momento di marginalizzazione sorprendente e perciò si sta già iniziando a valutare il suo futuro.
La sua situazione dell'ormai ex capitano della Juventus in questa prima parte di stagione è certamente delicata e riflette una dinamica che sta generando non poche discussioni attorno al club.
Le scelte di Thiago Motta su Danilo
Il neoallenatore Thiago Motta sembra avere in mente un progetto che punta fortemente sulla Next Gen e su alcuni giovani talenti, come Savona.
Tale scelta, pur favorendo un ringiovanimento e una maggiore freschezza della rosa, sta inevitabilmente tagliando fuori alcuni veterani: Danilo in primis.
Il fatto che il brasiliano abbia accumulato solo 5 minuti in campionato e 37 in Champions League testimonia quanto il tecnico italiano stia guardando altrove per il reparto difensivo.
Di fatti Motta ha preferito puntare su nuovi giocatori come Kalulu e Savona, anche in momenti critici come l’assenza di Gatti nel match contro il Napoli.
L'esclusione di Danilo potrebbe essere legata a diverse ragioni. Oltre alle scelte tecniche ci può essere anche un potenziale cambio di strategia del club, che punta a rinnovare la squadra con profili più giovani e dinamici.
I DUE CAPITANI LORENZO PELLEGRINI E DANILO SI STRINGONO LA MANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L'addio a gennaio
Il contratto di Danilo, in scadenza nel 2025, prevede un rinnovo automatico fino al 2026 solo se il difensore riuscirà a giocare almeno il 50% delle partite. Con la situazione attuale, sembra difficile che possa raggiungere questa soglia, il che alimenta le speculazioni su un suo possibile addio anticipato già a gennaio.
Il mercato invernale potrebbe rappresentare l’occasione giusta per lui di cercare una nuova avventura, magari in un contesto dove possa avere maggiore continuità e restare protagonista sia a livello di club che di nazionale.
Lasciare fuori una figura di così grande esperienza e leadership potrebbe risultare un'arma a doppio taglio per la Juventus, che rischia di perdere un punto di riferimento sia nello spogliatoio che sul campo.
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Il contratto del brasiliano scade nel giugno 2027. Paratici chiarisce la posizione viola dopo il mancato trasferimento estivo, mentre il futuro del terzino torna al centro del mercato.
Il centrale francese resta tra gli obiettivi rossoneri per l'estate 2027. Amorim lo conosce già, ma il prezzo e il lungo contratto con i Red Devils complicano l'operazione.
La storia di una crisi tecnica che sembra non trovare mai fine continua ad aggravarsi settimana dopo settimana. Il pesante passivo rimediato dal Manchester United contro il Bournemouth ha fatto precipitare ulteriormente l'ambiente in un vortice di contestazione e scoramento. La panchina di Michael Carrick è ormai a un passo dal baratro e la prossima delicatissima trasferta in casa del Chelsea risponde all'ultima spiaggia per il tecnico. Di fronte a un rendimento disastroso e a una classifica che spaventa, a Old Trafford è ufficialmente ripartito il toto-allenatore. Il nome di Antonio Conte è tornato prepotentemente di primissima attualità, rappresentando il profilo ideale per ricostruire dalle fondamenta la mentalità vincente dei Red Devils.
Il futuro a tinte nerazzurre di Federico Dimarco non è in discussione, ma la trattativa per il prolungamento del contratto si preannuncia tutt'altro che in discesa. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, l'esterno mancino e il suo nuovo agente Arturo Canales puntano a un importante adeguamento economico per blindare il legame con l'Inter, chiedendo un ingaggio da 7,5 milioni di euro a stagione per scalare le gerarchie salariali della rosa. Una richiesta che si scontra tuttavia con la rigida politica di sostenibilità finanziaria imposta dalla proprietà Oaktree, decisa a non stravolgere i parametri economici stabiliti a viale della Liberazione.
Spessore tecnico, memoria storica ed eleganti confessioni tra passato e presente. Sulle pagine dell'ufficiale Match Programme nerazzurro, il centrocampista dell'Inter Piotr Zielinski si è raccontato a cuore aperto ripercorrendo le tappe fondamentali del suo percorso calcistico. Dagli esordi in Italia fino al legame indissolubile con campioni del calibro di Marek Hamšík e Wesley Sneijder, la mezzala polacca ha tracciato il profilo dei modelli che ne hanno plasmato la carriera ai massimi livelli.
Tutto pronto al Giuseppe Meazza per il lunch match delle 12:30 valido per l'ottava giornata del campionato di Serie A. L'Inter guidata da Cristian Chivu ospita la Fiorentina di Paolo Vanoli in uno scontro diretto di altissima classifica che promette spettacolo, ritmi elevati e contenuti tattici di assoluto livello. Sono state rese note le scelte ufficiali dei due allenatori: nei nerazzurri c'è il giovane Esposito in attacco al fianco di Marcus Thuram, mentre i viola rispondono con un tridente offensivo frizzante guidato dal talento di Mastantuono.