La sfida tra Juventus e Inter è anche uno scontro tra i due allenatori che si sono affrontati 17 volte nel corso delle loro carriere
Massimiliano Allegri e Simoni Inzaghi sorridenti prima di un match tra bianconeri e narazzurri
Juventus-Inter è sempre molto sentita.
Questa volta è anche dilatata dalla pausa per le Nazionali: si aspetta per un tempo più lungo uno scontro diretto che non decide le sorti della Serie A ma le indirizza.
Sarà anche la sfida tra i due tecnici Allegrie Inzaghi: la 17esima volta che i due allenatori si incontrano.
I numeri parlano di 9 vittorie a favore del livornese contro le 5 del piacentino con tre pareggi.
Il Mister della Juventusè nettamente in vantaggio negli scontri diretti in campionato (11 in tutto, 8 vittorie a 2 per lui, con un pareggio).
Inzaghi, invece, conduce 2-0 nei precedenti di Supercoppa, con ben due trofei vinti contro Max. E si parla nel dettaglio delle sfide tra i due allenatori anche quando il mister era alla Lazio.
Sulla panchina dell'InterInzaghi ha vinto contro Allegri quattro volte e ne ha perse due e cioè nelle ultime due gare di campionato.
Nell'ultimo match, ad Aprile in Coppa Italia, ha vinto la formazione nerazzurra.
Numeri che, Domenica, saranno aggiornati all'interno della sfida tra la prima e la seconda della classe del Campionato di Serie A.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.