Il 26 novembre si avvicina e la sfida Juventus - Inter si fa sempre più accesa. Ci ha pensato anche Tancredi Palmieri a infuocare il clima con le sue parole
Juventus - Inter: stesso obiettivo, tante differenze
Il giornalista Tancredi Palmieri, in collegamento per Sportitalia, ha parlato del prossimo Derby d'Italia Juventus - Inter, analizzando il momento delle due squadre e le differenze tra il gioco di Inzaghi e quello di Allegri.
Massimiliano Allegri
La più bella contro la più brutta
Ecco le parole del giornalista sul match: "Non c’è dubbio alcuno che al momento il calcio dell’Inter sia il migliore in Italia. Il che non è sempre comune perché di solito c’è stata un’Atalanta o una Fiorentina lì a contendere il ‘premio della critica’ alla big che gioca meglio. Stavolta no, sul piano della proposta offensiva l’Inter dà una categoria e mezzo di vantaggio a tutte le altre. E però non c’è altrettanto dubbio alcuno che la Juventus sia davvero la più brutta da vedere. Ovvio, ci sono piccole che giocano peggio. Ed è altrettanto vero che mai come quest’anno le big abbiano lacune diffuse, e nessuna tranne l’Inter davvero si possa dire che giochi bene, compreso il Milan che dopo l’avvio sparato ha poi avuto solo un paio di fiammate dopo l’umiliazione del derby. La Juve spinge fino al parossismo l’idea di anticalcio".
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Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
In un'ampia intervista rilasciata ai microfoni della piattaforma Futnet, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha tracciato il bilancio del suo primo anno e mezzo sulla panchina nerazzurra, delineando le coordinate del suo lavoro strategico.