Il 26 novembre si avvicina e la sfida Juventus - Inter si fa sempre più accesa. Ci ha pensato anche Tancredi Palmieri a infuocare il clima con le sue parole
Juventus - Inter: stesso obiettivo, tante differenze
Il giornalista Tancredi Palmieri, in collegamento per Sportitalia, ha parlato del prossimo Derby d'Italia Juventus - Inter, analizzando il momento delle due squadre e le differenze tra il gioco di Inzaghi e quello di Allegri.
Massimiliano Allegri
La più bella contro la più brutta
Ecco le parole del giornalista sul match: "Non c’è dubbio alcuno che al momento il calcio dell’Inter sia il migliore in Italia. Il che non è sempre comune perché di solito c’è stata un’Atalanta o una Fiorentina lì a contendere il ‘premio della critica’ alla big che gioca meglio. Stavolta no, sul piano della proposta offensiva l’Inter dà una categoria e mezzo di vantaggio a tutte le altre. E però non c’è altrettanto dubbio alcuno che la Juventus sia davvero la più brutta da vedere. Ovvio, ci sono piccole che giocano peggio. Ed è altrettanto vero che mai come quest’anno le big abbiano lacune diffuse, e nessuna tranne l’Inter davvero si possa dire che giochi bene, compreso il Milan che dopo l’avvio sparato ha poi avuto solo un paio di fiammate dopo l’umiliazione del derby. La Juve spinge fino al parossismo l’idea di anticalcio".
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.