La panchina della Juventus traballa dopo la sconfitta con il Como. In caso di addio, l’esonero di Tudor peserebbe caro, ma il club deve ancora pagare anche Thiago Motta e il suo staff.
La sconfitta contro il Como ha riaperto le tensioni in casa Juve e messo in discussione (di nuovo) la posizione di Igor Tudor, confermato in estate dopo il buon finale della scorsa stagione. Il club valuta la situazione, ma un eventuale esonero avrebbe un impatto economico non indifferente.
Juventus, non dimenticare che c'è ancora Motta...
Dopo il rinnovo fino al 2027 (con opzione per il 2028) e l’aumento dell’ingaggio a 2 milioni di euro netti a stagione, il costo totale del contratto di Tudor ammonta a circa 8 milioni lordi. Una cifra sostenibile ma che si aggiunge a un’altra voce ancora più pesante, ovvero quella di Thiago Motta, esonerato la scorsa primavera e ancora a bilancio.
(Foto di Salvatore Fornelli)
L’ex tecnico, insieme al suo staff, è infatti sotto contratto fino al 2027, e il suo stipendio continua a pesare per circa 12 milioni di euro complessivi. In totale, quindi, la Juventus avrebbe circa 20 milioni di euro lordi immobilizzati tra due allenatori non operativi, cifra che potrebbe crescere ulteriormente in caso di nuovo cambio tecnico.
Sul tavolo anche il tema del fair play finanziario, con la UEFA che monitora attentamente i conti bianconeri. Ogni decisione dovrà quindi essere ponderata: un nuovo esonero non solo inciderebbe sul bilancio, ma costringerebbe la società a rivedere ulteriormente il proprio piano economico.
Per ora, Tudor resta in sella, ma la fiducia vacilla. La prossima partita potrebbe essere decisiva non solo sul campo, ma anche per il futuro finanziario e tecnico della Juventus.
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