Thiago Motta ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Inter. L'allenatore si è espresso sul momento e sull'atteggiamento necessario per domani.
I bianconeri sono per la prima volta in serie di vittorie (3) e non vogliono fermarsi, soprattutto contro una squadra forte come l'Inter. Con la Champions all'orizzonte, ci sarà da faticare parecchio.
Juventus, le parole di Thiago Motta
Come sta la squadra? Sugli infortunati?
"La squadra sta bene e vincere fa sempre bene. Ho visto i ragazzi molto bene. Domani non ci saranno Kalulu, Bremer, Milik, Cabal, invece recupereremo Cambiaso. Kelly sta bene".
Quanto può essere importante la vittoria?
"Noi cerchiamo la vittoria per tutto. Questo è il nostro lavoro e vogliamo arrivare alla vittoria. Dobbiamo però meritarla e mettere tutte le nostre forze per competere contro una grande avversaria. Domani è una partita importantissima, forse la più importante del nostro campionato. Dobbiamo essere squadra per tutta la partita".
ANDREA CAMBIASO E NICOLO FAGIOLI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Sulla cena di squadra?
"La cosa più importante è la prossima partita. Poi questa è una partita importantissima dove tutti sentiamo la pressione. Dobbiamo concentrarci al 200%. Abbiamo fatto la cena, perchè passiamo tantissimo tempo insieme. Questo è un privilegio poter vivere nel calcio. Poi il ristorante è per stare in un posto diverso e parlare di altre cose. Abbiamo un bel gruppo che vuole migliorare sempre".
Su Renato Veiga.
"Renato Veiga ha la qualità per iniziare bene il gioco. Il centrocampista non deve sempre abbassarsi, con Renato che sia nell’esecuzione del passaggio corto che di quello lungo è molto bravo. Dobbiamo sfruttare queste sue qualità".
L'importanza del Derby d'Italia.
"Mi sento con grande energia perché vedo la squadra bene. Sono concentrato sulla partita di domani che abbiamo preparato bene. Dovremo iniziarla al massimo".
La prima impostazione passa da Veiga?
"Ottima osservazione. Renato ha questo responsabilità e questo ci permette di tenere più alti i centrocampisti. Veiga ha sia la capacità del gioco corto, ma anche quello lungo. In questo sta migliorando Federico e l'ha fatto anche Kelly. Dobbiamo sfruttare le qualità di Renato".
Ti senti sfavorito? Poi sulle questioni arbitrali?
"Rispetto le opinioni di Inzaghi. Io mi sento bene, perchè vedo i ragazzi bene. Ho grande energia e sono concentrato sulla partita di domani. Ho visto la squadra molto bene, mi sento tranquillo e vediamo domani se riuscirò a stare tranquillo. Dobbiamo fare le cose bene per meritare la vittoria".
Ci sono troppe polemiche arbitrali?
"Gli errori ci sono stati e ci saranno sempre. Sono il primo io a sbagliare. Fa parte del gioco e va accettato. Domani ci saranno tre squadre e bisognerà aiutare gli arbitri. Come si aiutano? Senza simulazioni ed entrate violente. Siamo responsabili tutti di questo".
Su Vlahovic?
"Quale partita non è importante? Tutte sono importanti. Quella di domani è la più importante. Noi siamo concentrati solo su domani e scenderà in campo la formazione che io ritengo migliore per battere l'Inter".
Sulle tre vittorie consecutive?
"Spero ci sia continuità per tanto tempo. Dobbiamo migliorare su questo. Abbiamo ottenuto 3 vittorie in modo diverso. L'obiettivo è fare del nostro meglio per vincere la partita".
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Clima teso e carico di grandi aspettative alla vigilia della delicata trasferta di Marassi, dove la Juventus si appresta a sfidare il Genoa. Intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha voluto alzare la soglia dell'attenzione, analizzando le insidie di un match che metterà a dura prova la tenuta mentale e fisica della sua squadra. Tra i temi caldi toccati dal mister toscano, un elogio speciale è stato riservato al DNA della formazione avversaria, strettamente legato al temperaggio del suo ex giocatore Daniele De Rossi.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.
Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.
Tutto pronto al Penzo per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. L'Inter di Cristian Chivu, seconda a quota 22 punti con sette vittorie in otto giornate, deve rispondere alla Lazio, salita a 25 dopo il successo di ieri a Reggio Emilia. I nerazzurri arrivano dal 2-1 sulla Fiorentina, deciso al 97' dal rigore di Zieliński. Il Venezia di Davide Nicola è ultimo con 3 punti e viene dall'1-0 incassato a Genova. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino, diretta su DAZN e Sky. Rispetto alla vigilia, Chivu sceglie il turnover in vista del derby di sabato con il Milan: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partono dalla panchina. Ed è sfida in famiglia tra i fratelli Stanković: Filip difende la porta del Venezia, Aleksandar è titolare in mezzo al campo nell'Inter.
Tutto pronto al Tardini per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A, ed è già aria di scontro salvezza: Parma e Udinese sono appaiate a quota 4 punti, con i friulani diciassettesimi e i crociati diciannovesimi. Il Parma di Alberto Gilardino arriva da tre sconfitte consecutive, l'ultima per 2-1 sabato all'Olimpico contro la Lazio. Ancora più pesante il momento dell'Udinese di Kosta Runjaic, che ne ha perse sei di fila, l'ultima domenica in casa contro il Milan (0-2). Arbitra Massa della sezione di Imperia, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, nel Parma Daffara è preferito a Corvi tra i pali, mentre nell'Udinese torna dal primo minuto Zaniolo e arrivano le novità Bertola e Chakvetadze.