L'Atalanta ora non può più nascondersi

DiMichele Capolupo·Pubblicato
L'Atalanta ora non può più nascondersi
Condividi:
La vittoria di ieri contro il Milan ha certificato, semmai ce ne fosse stato bisogno, come l'Atalanta sia un seria pretendente allo scudetto. L'Atalanta batte il Milan per 2-1 ed ottiene la nona vittoria consecutiva in questa stagione di Serie A, l'undicesima in totale. Trentotto gol fatti (miglior attacco del campionato) e diciassette subiti. Questi numeri si sommano a quelli ottenuti in Champions League, che forse sono ancora migliori: tre vittorie e due pareggi (ancora imbattuti), undici gol fatti ed uno subito. Cifre da top club, cosa che l'Atalanta sembra ormai sia diventata, e non da ieri. La vittoria in Europa League lo scorso maggio ha consacrato definitivamente la caratura internazionale de La Dea, che ora inizia a fare paura davvero a tutti.

Lo scudetto: non un sogno, ma un obiettivo

Se nel post partita di ieri sera l'allenatore dei bergamaschi Gian Piero Gasperini ha glissato ancora una volta sulle domande relative al sogno scudetto e ai cori dei tifosi nerazzurri ("vinceremo il tricolor"), è ormai chiaro a tutti che l'Atalanta sia potenzialmente una delle pretendenti allo scudetto, se non addirittura la prima. Inter e Napoli, date ad inizio stagione (assieme alla Juventus) come duellanti principali nella lotta al campionato, cominciano seriamente a temere l'Atalanta, nonostante il loro ruolino di marcia sia pressoché quasi perfetto.
Ademola Lookman (foto KEYPRESS)
Eppure l'Atalanta aveva cominciato questa stagione non senza difficoltà, perdendo proprio contro la banda di Inzaghi ed uscendo sconfitta dai match contro il Torino ed il Como. Qualcuno aveva già iniziato a mormorare che il ciclo di Gasperini a Bergamo fosse già al capolinea, eppure da lì in poi l'Atalanta non ha più sbagliato. La cessione di Koopmeiners, l'infortunio di Scamacca ed i rumors riguardanti la cessione di Lookman sembravano essere delle crepe che avrebbero potuto influenzare negativamente il clima di festa che si era creato dopo il trionfo di Dublino. Gasperini invece ha saputo ancora una volta trovare la quadra del cerchio dal punto di vista tattico e, soprattutto, di spogliatoio. Il risultato è stato che l'Atalanta ha completato ancora una volta un ennesimo processo di maturazione, che stavolta potrebbe essere quello definitivo. Certo, molto dipenderà dalle fatiche dettate dal cammino europeo dei bergamaschi e dell'Inter. Il Napoli di Conte potrebbe avere un vantaggio in termine di freschezza quando a marzo si arriverà alla fase calda della stagione, ma l'Atalanta sembra ormai pronta per poter reggere fino alla fine l'impatto fisico di Champions League e campionato. I tifosi bergamaschi cantano e sognano il primo tricolore della loro storia. Gasperini sorride e tace, ma è un sorriso che vale più di mille parole.      
Condividi:Seguici su Google

Autore

Michele Capolupo
Michele Capolupo

Redattori

Redattore sportivo specializzato nel mondo del calcio. Si occupa principalmente di Serie A, attualità e calcio internazionale.

Articoli correlati

Napoli, Lorenzo Lucca e Noa Lang: perché possono sbloccare il mercato di gennaio
Calciomercato

Napoli, Lorenzo Lucca e Noa Lang: perché possono sbloccare il mercato di gennaio

Una punta alternativa a Hojlund e un nuovo esterno sono tra i rinforzi valutati dagli azzurri: le due possibili uscite possono creare lo spazio necessario.

25/09/2026, 11:19