Il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, ha parlato all'indomani del convincente successo all'esordio in campionato contro il Venezia.Angelo Fabiani, direttore sportivo della Lazio, è intervenuto ai microfoni dell'emittente radiofonica 'Radio Laziale' soffermandosi sul successo casalingo all'esordio in campionato contro il neopromosso Venezia di Di Francesco.
Tra i vari temi toccanti, il dirigente biancoceleste ha espresso la sua anche sul calciomercato e su alcuni colpi sfumati, come quello di Mason Greenwood.
IL DIRETTORE SPORTIVO DELLA LAZIO ANGELO MARIANO FABIANI PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, le parole di Fabiani
"La qualità si fa vedere quando si vincono le partite mettendo la palla in porta. È vero che abbiamo cercato di prendere giocatori con fisicità, con motore. I tempi cambiano e oggi bisogna andare dietro all’avversario e quindi bisogna ridurre questo handicap. Poi si può giocare anche con tre trequartisti, ma sono questioni più profonde".
Sul calciomercato:
"Chiude il 30 agosto a mezzanotte, non dorme mai. Ho sempre detto che se ci dovesse essere l’opportunità per migliorare noi abbiamo l’obbligo di migliorare, ma questo non significa prendere tanto per farlo. L’intenzione ora è di sistemare i giocatori fuori dalla lista. Per prendere un giocatore Over bisogna mettere giocatori fuori dal gruppo e questa è una scelta sofferta, quindi bisogna trovare qualcuno che ti migliora per far uscire un elemento dalla rosa".
Da Greeenwood a Dia, cos’è cambiato nelle scelte?
"Non è successo nulla, sono dinamiche tecniche di mercato: si punta tizio per arrivare a Caio. Il calciomercato è questo. Ci sono molti miei colleghi che puntano centinaia di giocatori. Se Greenwood avesse accettato l’offerta, anche superiore a quella del Marsiglia, avremmo valutato di prenderlo. Poi sapevamo che lui aveva altre intenzioni, pazienza. I migliori affari sono quelli che non si fanno".
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