Lazio, dopo la vittoria col Verona, i biancocelesti vogliono confermarsi in vista del derby. Ipotesi 4-3-1-2 con Dia accanto a Castellanos
La Lazio si prepara a tornare in campo. Domenica prossima i biancocelesti affronteranno il
Sassuolo al
Mapei Stadium con l’obiettivo di dare continuità al successo per 4-0 ottenuto contro l'Hellas Verona, vittoria che ha cancellato la delusione dell’esordio amaro in casa del Como per 0-2. Una sfida che nasconde insidie dal momento che i neroverdi di
Fabio Grosso sono tornati in
Serie A dopo una sola stagione di cadetteria e hanno entusiasmo da vendere. Ma Sarri sa che non ci sono margini d’errore, soprattutto perché tra sette giorni all’
Olimpico andrà in scena il derby della capitale contro la Roma.
Lazio, automatismi da ritrovare
Il tecnico biancoceleste sta lavorando per rendere la manovra più fluida e veloce, alla ricerca di nuovi automatismi che possano rendere la squadra meno prevedibile. Difesa e centrocampo restano blindati. La linea a quattro dietro e mediana a tre sono ormai certezze, con il
4-3-3 che rappresenta il modulo di riferimento.

L’attenzione è tutta sul reparto offensivo. Il tridente “tipo” vede
Castellanos al centro con
Isaksen e
Zaccagni larghi sugli esterni. Ma, come riporta
La Gazzetta dello Sport, Sarri starebbe valutando un’inedita variante, ovvero il
passaggio al 4-3-1-2. In questo schema
Dia potrebbe affiancare il Taty in attacco, con un trequartista alle loro spalle scelto tra Zaccagni e Pedro. Un cambio che darebbe più peso in area e più soluzioni offensive, a costo però di sacrificare l’ampiezza sulle fasce.
La sfida col Sassuolo diventa così un test cruciale, non solo per portare a casa altri tre punti ma anche per sperimentare assetti tattici che potrebbero rivelarsi decisivi in vista del derby.