La Lazio, nonostante una situazione societaria molto confusa, in campo ha fatto registrare un miglioramento netto in fase difensiva.
La Lazio di Maurizio Sarri ha chiuso la saracinesca della propria porta. Anche domenica nella difficile sfida dell'Olimpico contro la Juventus, i biancocelesti hanno saputo difendersi e registrare l'ennesimo clean sheet dell'ultimo periodo.
Dopo un'inizio di stagione, a livello di campo, molto preoccupante, il tecnico ex Chelsea ha saputo rimettere in ordine la retroguardia della Lazio, facendo registrare, in 8 giornate, ben quattro porte inviolate: tre negli ultimi quattro match. Sia con l'Atalanta, che con la Juventus Provedel e compagni hanno svolto un attento lavoro, chiudendo gli spazi e concedendo poco agli avversari.
MAURIZIO SARRI PARLA CON I SUOI GIOCATORI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Nonostante la situazione particolare in casa Lazio (dalla ferrea contestazione a Lotito alla piena emergenza infortuni) Maurizio Sarri può sorridere. Infatti, come riportato da La Gazzetta dello Sport, questa Lazio ha incassato ben 5 reti in meno rispetto allo stesso periodo sotto la gestione Baroni.
Un dato che può far sorridere fino ad un certo punto, visto che con l'attuale tecnico del Torino, i biancocelesti si trovavano in zone molto più alte della classifica rispetto al 10° posto attuale con Sarri.
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Il brasiliano è sotto contratto con la Fiorentina fino al 30 giugno 2027: gennaio può anticipare la concorrenza, ma l'estate offre alla Lazio uno scenario economicamente più favorevole.
Giorni di fortissima tensione e aspre polemiche attorno alla figura di Kylian Mbappé nell'ambiente del Real Madrid agli inizi di ottobre 2026. L'asso francese è finito al centro di un acceso dibattito mediatico e popolare in Spagna a causa dei suoi recenti comportamenti extra-calcistici, arrivati a margine del problema al ginocchio sinistro accusato in Nazionale nella sfida contro la Turchia.
Nelle pagine dell'intervista rilasciata a Tuttosport, l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha tracciato una vera e propria ode alla versatilità tattica e allo spessore umano di Weston McKennie. Il tecnico di Certaldo ha coniato l'espressione "Weston Zone" per descrivere l'incredibile capacità dell'eclettico centrocampista americano di dominare ogni zolla del campo di gioco, muovendosi senza punti di riferimento fissi. Nel contesto del calcio di ottobre 2026, dove la totale duttilità ha soppiantato i ruoli tradizionali, il numero otto bianconero rappresenta l'interprete ideale dell'armata juventina per intelligenza negli inserimenti e generosità atletica.
Nello scacchiere tattico della nuova Germania guidata da Jürgen Klopp, Florian Wirtz continua a confermarsi uno dei punti di riferimento tecnici più luminosi del panorama internazionale. Durante il match di Nations League contro la Serbia, il trequartista ha letteralmente dominato la scena, fornendo prima l'assist perfetto per la rete di Bischof al 39' della prima frazione e firmando poi in prima persona la marcatura del raddoppio nel corso della ripresa. Una prova maiuscola arrivata nel momento più opportuno, capace di restituire entusiasmo al talento tedesco in vista del rientro con i club dopo la sosta per le selezioni nazionali.
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