Quarto risultato utile consecutivo per i biancocelesti
Dopo la vittoria contro la Salernitana salgono a quattro i risultati utili consecutivi per i biancocelesti, autori di una prova di forza all'Olimpico.
Grande Lazio nel posticipo delle 18:00 di ieri sera contro una Salernitana che riesce anche ad essere pericolosa colpendo due pali.
Guidati dal solito Ciro Immobile (autore del primo gol) i biancocelesti schiantano i campani con un secco e perentorio 3-0 che fa volare i capitolini al quinto posto.
Maurizio Sarri dunque può finalmente sorridere: se le nette sconfitte contro Bologna e Verona avevano agitato le notti del tecnico campano, le ultime prove sembrano aver ridato solidità al progetto del presidente Lotito.
Quattro risultati utili consecutivi e gioco ok
Un progetto, quello laziale, che dopo aver vissuto qualche momento turbolento pare essere in ripresa.
Sono infatti quattro i risultati utili consecutivi ed anche il gioco spumeggiante richiesto dal tecnico comincia a vedersi.
In piena corsa per un posto in Champions League e per il passaggio del turno in Europa League questa Lazio ha tutto per fare bene.
Convivenze fondamentali
In questo senso, per il raggiungimento degli obiettivi diventa fondamentale la convivenza tra due top players laziali: Luis Alberto e Milinkovic-Savic.
Nel modulo di Sarri inizialmente pareva non esserci posto per il forte giocatore spagnolo e questo aveva scosso non poco tutto l'ambiente.
Ora dopo qualche accorgimento tattico ed il recupero della titolarità dell'andaluso le aquile sono dunque pronte per spiccare il volo.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.