Lazio verso la sfida interna contro il Venezia. Quello che c'è da sapere per la sfida del weekend.
La Lazio si appresta a sfidare il Venezia esattamente 20 anni dopo l'ultimo precedente tra le due compagini. Importanti i 3 punti in palio per ambo le formazioni, con obbiettivi opposti da perseguire.
I biancocelesti restano in attesa del rientro dell'esterno Manuel Lazzari. Il giocatore ex SPAL, dopo aver riportato un infortunio nel mese di febbraio, è in via di iniziazione del proprio lavoro differenziato. Molto probabilmente non sarà impiegato nella sfida del weekend, visto il rischio di ricadute.
Differente la situazione per Radu: il difensore rumeno, nonostante il problema accusato a Cagliari, potrebbe essere già convocato per il match di questo weekend. Da attendere, invece, per il rientro di Danilo Cataldi. Il centrocampista dovrebbe scendere in campo nella partita successiva, ovvero sia la stracittadina contro la Roma.
Lazio verso la sfida interna contro il Venezia: l'ultimo precedente
Correva la data del 3 marzo 2002. Davanti a circa 38000 spettatori la Lazio batté 4-2 il Venezia allo Stadio Olimpico.
Il match fu vinto dai biancocelesti, allora allenati da Alberto Zaccheroni, grazie alla tripletta di Hernan Crespo e al gol di Giuseppe Pancaro (per i veneti a segno Bettarini e Maniero).
Ultima volta di Lazio-Venezia in Serie A 2001/2002.
Al termine della stagione i capitolini raggiunsero il sesto posto, valevole per gli allora preliminari di Coppa UEFA, grazie alla vittoria nell'ultima giornata che tolse lo scudetto all'Inter. I lagunari, invece, retrocessero in Serie B, in virtù del 18° e ultimo posto in classifica.
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Il brasiliano è sotto contratto con la Fiorentina fino al 30 giugno 2027: gennaio può anticipare la concorrenza, ma l'estate offre alla Lazio uno scenario economicamente più favorevole.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.
Verso Como-Roma. I due allenatori arrivano al fischio d'inizio affrontando scenari differenti relativi alla condizione atletica dei rispettivi tesserati al rientro dalla sosta per le selezioni internazionali. Se il tecnico dei lariani può contare sull'intero organico a disposizione per schierare le sue certezze, sulla sponda capitolina la gestione degli infortuni e dei lunghi viaggi dei nazionali costringe la guida tecnica a valutare attentamente gli avvicendamenti tra i titolari.
Il progetto di consolidamento e crescita programmata del Como prosegue a pieno ritmo anche durante la sosta di ottobre 2026 per le gare delle Nazionali. Secondo quanto riportato dall'esperto di mercato Marco Demicheli per Sky Sport, la dirigenza lariana è ormai ad un passo dal raggiungere l'accordo definitivo per il rinnovo contrattuale del regista argentino ventitreenne Máximo Perrone. La trattativa per prolungare la permanenza del metronomo di Buenos Aires in riva al Lario si inserisce nel medesimo solco operativo che ha visto la società chiudere l'estensione del centravanti Anastasios Douvikas fino al 2030, a testimonianza della volontà del club di blindare l'ossatura fondamentale a disposizione di Cesc Fàbregas.
Sassuolo-Milan, le probabili. La formazione neroverde guidata in panchina da Alberto Aquilani cerca punti preziosi per riscattare l'ultimo passo falso casalingo, opposta a un Milan guidato dal tecnico portoghese Rúben Amorim. Entrambi gli allenatori devono fare i conti con defezioni di rilievo e scettro delle scelte condizionato dalle condizioni fisiche dei singoli al rientro dai rispettivi ritiri con le Nazionali.