La Lazio riparte dal carisma di Zaccagni. Il rientro anticipato dopo l’infortunio, fascia al braccio e fiducia totale di Sarri per guidare la rinascita.
Lazio: il prescelto è Zaccagni
Non sempre serve urlare per farsi seguire. A volte basta rientrare in anticipo, stringere i denti e farsi trovare lì, dove inizia tutto. A Formello, lontano dai riflettori e dai titoli altisonanti. Mattia Zaccagni ha scelto la via più silenziosa e insieme più pesante per riprendersi la Lazio. Non da gregario, ma da guida. Da capitano.
Operato all’adduttore, ha tagliato le ferie per iniziare subito la riabilitazione, rimettendosi in moto prima degli altri. Il gesto parla più di tante parole e non è sfuggito a Maurizio Sarri. Il tecnico è stato il primo a riconoscere in lui quel mix di carattere, affidabilità tattica e spirito di sacrificio che ogni allenatore vorrebbe come colonna della propria squadra.
In confidenza
Giovedì mattina, infatti, tra le visite mediche e i volti ancora segnati dalla vacanza, Sarri ha scelto di parlargli a quattrocchi. Un momento riservato a pochi, che conferma l'importanza sempre maggiore dell’esterno, nello spogliatoio biancoceleste.
Zaccagni non sarà in campo nei primi giorni del ritiro. Ma la sua assenza non preoccupa. Già in settimana comincerà a correre da solo e punta al rientro in gruppo tra lunedì e martedì. Tempistiche che raccontano determinazione, alimentata dal desiderio di tornare protagonista dopo una stagione a due facce. L’ex Verona aveva iniziato con il piede giusto, indimenticabile il gol a San Siro contro il Milan. Poi lo stop forzato, lungo, fastidioso. Eppure, ha chiuso l’annata con 10 gol e 9 assist. Numeri che non passano inosservati, nonostante tutto.
Il mercato è bloccato e la Lazio è chiamata al riscatto. Sarri non può che guardare dentro casa per ritrovare certezze. E Zaccagni, oggi più che mai, è una di queste.







