Luca Gotti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Lecce-Parma. L'allenatore giallorosso si è concentrato sulla continua crescita della squadra.
I salentini vogliono dare continuità alla vittoria col Cagliari e al pareggio di Torino. L'avversario però è il Parma di Pecchia, reduce dalla bruciante sconfitta contro l'Udinese.
Lecce, le parole di Gotti
Come sta preparando la partita?
"Il Parma è la prima squadra con la difesa a 4 che incontriamo in questo campionato. Questa cosa cambierà le nostre uscite offensive e difensive. Numericamente ha il nostro stesso sistema di gioco, ma ha linee di gioco e caratteristiche diverse. Ci sono analogie sul costrutto delle idee. È una squadra molto veloce che ha tanti giocatori di qualità".
Rome, Italy 14.01.2024: Gallo of Lecce in action during the Italian Serie A TIM 2023-2024 football match SS Lazio vs US Lecce at Olympic Stadium in Rome.
Quanto incideranno le caratteristiche del Parma sulle sue scelte?
"Ho la sensazione che stiamo crescendo giorno dopo giorno. Sto cercando di andare nella nostra direzione, anche se non posso mai fare a meno di guardare l'avversario. Prima di tutto però guardiamo in casa nostra".
Il rientro di Dorgu modificherà l'attacco?
"Il fatto che crescano parecchi giocatori mi dà più opzioni nelle scelte. Rispetto a 2-3 settimane fa abbiamo a disposizione un numero significativamente elevato di giocatori".
A che livello sono gli ultimi arrivati? Come Bonifazi.
"Ha avuto un problemino al ginocchio dovuto ai carichi di lavoro. Non so se oggi riuscirà ad allenarsi. Stanno crescendo sia Guilbert sia Rebic che stavano indietro atleticamente".
Banda
Come sta Banda?
"Vediamo come svolge la rifinitura. È stato out 7 giorni però è tornato bene. Con lui bisogna stare sempre attenti al cumulo dei carichi di lavoro. In nazionale ha sofferto le due gare ravvicinate. Dobbiamo stare attenti a questo, poi io devo fare le mie considerazioni in relazioni al match".
Ci sono difficoltà nel finalizzare?
"I dati sono impietosi, siamo ultimi come percentuale di realizzazione rispetto alle occasioni create. È un tema non facile, ci lavoro molto sugli ultimi 30 metri. Poi capita che c'è un episodio che fa fare gol e crea fiducia. Sto cercando di innescare questo processo".
C'è il ballottaggio Pierret-Coulibaly?
"Vedo grande crescita dal punto di vista fisico per Coulibaly".
Redazione sportiva dedicata all’informazione calcistica. Si occupa del calcio italiano a tutti i livelli, dei principali campionati europei, di calciomercato, competizioni internazionali e approfondimenti sul mondo del calcio.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.