"Tra Tonali, Rovella e Ricci? Punto su Sandro, un gradino sopra. Ma gli altri due stanno facendo bene. Finale Inter-Psg? Ecco il mio pronostico”. Un'analisi puntuale e senza peli sulla lingua quella dell'ex centrocampista del Milan Federico Giunti, ospite nei giorni scorsi al Decennale del premio in memoria del grande Renato Cesarini. “Tonali è un gradino sopra, lo ribadisco. Su di lui ci farei affidamento. Ma anche Rovella sta crescendo nella maniera giunta. Ricci (destinato al Milan, ndr) già in Primavera faceva la differenza, si vedeva da tempo...“.
Su Psg-Inter Federico Giunti non ha dubbi: “PSG-Inter? Finale apertissima. Tifo Milan, ma una vittoria nerazzurra farebbe bene al calcio italiano”. Nonostante il cuore rossonero, l’obiettività vince sempre: “Una vittoria dell'Inter serve per l'intero movimento calcistico nazionale, è inutile nasconderlo. E Inzaghi merita questa grande finale... “. Su Simone Inzaghi poi aggiunge: “Inzaghi non ha buttato via lo scudetto, non condivido le tesi di qualche tifoso ma... in certe partite Simone doveva osare di più. Su questo sono d'accordo...”
Federico Giunti cerca di spiegarsi meglio: “Se l'Inter ha gettato al vento il campionato e la coppa? Direi che non è giusto ridurre tutto a Inzaghi. Però la gara con la Lazio, ad esempio, l'avrei giocata con i migliori. I cambi non mi hanno convinto diciamo completamente, in primis il turnover. Alla fine bisogna affidarsi ai big, punto e basta”. Infine un pensiero sul Milan e sul mercato rossonero sotto l’ombrellone estivo: “La rosa non è male, c’è buona ossatura. Bisogna solo ritrovare fiducia e un tecnico da sostenere. Fonseca poteva essere l’uomo giusto, ma doveva essere tutelato. Quando arrivano le prime difficoltà bisogna fare gruppo, non scaricare tutto sull’allenatore. Camarda? Gli avrei dato più fiducia. Se si punta su Camarda perché si va a comprare un attaccante dal Psv?”.







