Il summit e la decisione di Furlani
La notizia, anticipata da Calcio Style, trova conferme nel clima di estrema tensione che si respira in via Aldo Rossi. Durante un importante summit svoltosi la scorsa settimana, l'attuale Amministratore Delegato avrebbe comunicato ufficialmente la volontà di rassegnare le dimissioni al termine della stagione attuale. Nonostante un contratto che lo lega al club fino al 2028, Furlani avrebbe espresso il bisogno di fare un passo indietro a causa delle forti pressioni e di un livello di stress diventato ormai difficilmente gestibile.
L'ultimo periodo è stato particolarmente turbolento per l'AD, finito nel mirino della tifoseria organizzata. Proprio pochi giorni fa, durante la sfida casalinga contro l'Atalanta, la Curva Sud ha esposto striscioni espliciti richiedendo le sue dimissioni come "G.F. OUT". Una protesta alimentata da una stagione avara di soddisfazioni e da una gestione sportiva, affidata quest'anno a Massimiliano Allegri, che non ha convinto la piazza, portando il Milan a rischiare persino il piazzamento in Champions League.
Milan, ipotesi Massimo Calvelli
La palla passa ora nelle mani di Gerry Cardinale. Il proprietario di RedBird dovrà decidere se accettare le dimissioni del suo uomo di fiducia o tentare una ricucitura. In caso di fumata nera, il nome più accreditato per la successione è quello di Massimo Calvelli, attuale CEO International di RedBird Development Group. Già operativo nel board rossonero dallo scorso novembre, Calvelli rappresenterebbe la figura ideale per garantire continuità aziendale ma con un approccio differente nella gestione dei rapporti tra area finanziaria e sportiva.







