Milan, andiamo a vedere cosa ha detto quest'oggi Stefano Pioli sullo stato di Ruben Loftus-Cheek e cosa possiamo dedurne.
Interpellato sullo stato di salute di
Ruben Loftus-Cheek, Stefano Pioli, in conferenza stampa, ha lanciato segnali tutt'altro che accomodanti.
L'inglese, fermo dallo scorso
Milan Lazio, si sta curando dall'infortunio al pettino, con la prospettiva di tornare in tempo per la prossima gara.
Tutto bene dunque? Non proprio. Rispondendo a una domanda su di lui, con quelle tre parole
"psicologicamente va sostenuto" , Pioli ha creato alcuni interrogativi.
Il più importante e' anche quello più immediato:
siamo di fronte a un problema solo fisico o c'è dell'altro?
Il pedigree del mediano giunto dal
Chelsea e' molto chiaro sul punto. Loftus-Cheek presenta, dall'inizio della propria carriera, una importante propensione all'infortunio.
Il
Milan era a conoscenza, fin dal suo acquisto, di questo
quadro ad elevato coefficiente di rischio, così come della frequenza con la quale, negli ultimi due anni, Milanello e' diventato un centro medico ad alto affollamento.
Senza soffermarsi troppo sulla cronistoria, e venendo al punto, riteniamo che
le parole di Pioli debbano essere interpretate nel senso più logico.
Visto il vissuto dei muscoli dell'ex Chelsea, e' lecito (e umano) un certo
sostegno, anche motivazionale, per
rimettere in moto il fisico, anche stimolando la leva psicologica.
Quest'ultima, intesa in senso agonistico e non, per forza, evocando fantasmi di entità maggiore.