Il tecnico del Napoli Antonio Conte ha parlato pochi minuti fa ai microfoni di DAZN dopo la vittoria sul Cagliari che sancisce il 4° scudetto per gli azzurri.
Napoli-Cagliari finisce 2-0, McTominay e Lukaku mettono il sigillo al quarto scudetto degli azzurri dominando letteralmente l'incontro, mai scudetto è stato così meritato ed il Maradona diventa un autentica bolgia. Ora possono iniziare i festeggiamenti per il quarto titolo dei partenopei.
ANTONIO CONTE PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Napoli, le parole di Conte
Il tecnico degli azzurriAntonio Conte ha parlato pochi minuti fa ai microfoni di DAZN dopo la vittoria sul Cagliari che sancisce il 4° scudetto della storia per i partenopei.
E' successo di nuovo.
"E' qualcosa di fantastico. Oggi, quando siamo arrivati al campo, è stato difficile arrivarci: non so quanta gente c'era, mi è balenato un pensiero. Deludere tutta questa gente ce lo saremmo portato dietro per parecchio. I ragazzi sono stati fantastici, c'era parecchia pressione e hanno fatto un campionato fantastico. Si sono rimessi in discussione quelli che c'erano due anni fa e l'anno scorso sono arrivati decimi, tra vecchi e nuovi si è creato un bellissimo gruppo".
E' l'impresa migliore della tua carriera?
"Sicuramente è stata la più inaspettata, difficile e stimolante come sfida. Venire a Napoli dopo un decimo posto e cercare di riprendere un po' tutto che si era sfasciato l'anno scorso convincendo qualcuno a rimanere: se guardiamo all'inizio con lo 0-0 col Modena la sconfitta di Verona e oggi stiamo festeggiando lo scudetto, vuol dire che abbiamo fatto qualcosa di clamoroso. Il merito va tutto ai ragazzi. Vincere a Napoli è difficile, questi ragazzi ci stanno riuscendo per la seconda volta in due anni. Sono ragazzi seri, non parti in una squadra che gioca sempre per vincere".
Rimarrai il prossimo anno?
"Noi ci stiamo godendo tutto, con il presidente ho un ottimo rapporto. Abbiamo avuto quest'anno la possibilità di conoscerci, siamo due vincenti anche se magari in maniera diversa".
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Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.
Tutto pronto a San Siro per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. Il Milan di Rúben Amorim, quinto a quota 18 punti, cerca la terza vittoria consecutiva dopo il 2-0 di domenica sul campo dell'Udinese. Il Bologna di Raffaele Palladino, tredicesimo con 8 punti, arriva invece dal 2-0 di Cagliari firmato da Casale e Bernardeschi su rigore. Arbitra Sacchi della sezione di Macerata, diretta su DAZN. Amorim conferma l'undici della vigilia, con Modrić e Pulisic in panchina a tre giorni dal derby; nel Bologna le sorprese sono Alhassane e Mbangula, con Miranda e Cambiaghi fuori dall'undici iniziale.
Tutto pronto al Penzo per una delle tre sfide delle 18:30 della nona giornata di Serie A. L'Inter di Cristian Chivu, seconda a quota 22 punti con sette vittorie in otto giornate, deve rispondere alla Lazio, salita a 25 dopo il successo di ieri a Reggio Emilia. I nerazzurri arrivano dal 2-1 sulla Fiorentina, deciso al 97' dal rigore di Zieliński. Il Venezia di Davide Nicola è ultimo con 3 punti e viene dall'1-0 incassato a Genova. Arbitra Pairetto della sezione di Nichelino, diretta su DAZN e Sky. Rispetto alla vigilia, Chivu sceglie il turnover in vista del derby di sabato con il Milan: Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan partono dalla panchina. Ed è sfida in famiglia tra i fratelli Stanković: Filip difende la porta del Venezia, Aleksandar è titolare in mezzo al campo nell'Inter.