L'attaccante del Napoli ha parlato dell'impatto con gli azzurri e della sfida di domenica contro il Milan, che l'aveva cercato nello scorso calciomercato.Rasmus Hojlund si è già preso il Napoli. Il centravanti danese, arrivato negli ultimissimi giorni di calciomercato dal Manchester United per un totale di 50 milioni tra prestito, diritto e bonus, alla prima da titolare con gli azzurri ha messo subito a segno il suo primo gol contro la Fiorentina.
Hojlund però non vuole fermarsi, e punta dritto al big match di San Siro di domenica sera contro il Milan. Una sfida speciale per le due squadre, che potrebbe dire già qualcosa sulla lotta scudetto, ma anche per lo stesso ex attaccante dell'Atalanta.
Quest'estate il nome di Hojlund è stato spesso accostato proprio al club rossonero, ed in un'intervista a La Repubblica l'attaccante danese ha parlato proprio di questo argomento.
"Dobbiamo sempre migliorare"
"Se il Milan mi ha cercato in estate? Io so solamente che qui a Napoli sono felice. Spero di fare tanti gol ed assist per poter aiutare i miei compagni. Conte? Lui mi chiede di migliorare il mio italiano per poter comunicare con me. Mi chiede sempre "E' chiaro?". Io rispondo sempre di sì, ma se ho dei dubbi chiedo ai miei compagni."
ANTONIO CONTE GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
"Il Milan è una squadra forte"
"Domani andremo lì per cercare di ottenere il massimo, Loro con il nuovo allenatore sembrano giocare bene, noi però abbiamo lo scudetto su questa maglia ed è una grande responsabilità."
"Qui a Napoli c'è una cultura calcistica speciale"
"L'ho capito quando sono venuto qui con l'Atalanta da avversario. I tifosi erano pazzi ed appassionati, caratteristiche che li rende diversi dagli altri. Il clima è meraviglioso ed ho trovato un ambiente familiare, quello che mi serviva a questo punto della carriera."
Secondo Matteo Moretto, gli azzurri seguono il terzino argentino del Palmeiras. A 22 anni, Giay rappresenta un investimento sul futuro, ma il prezzo impone una valutazione attenta.
Il premio straordinario del Chief Football Officer bianconero verrà compensato con gli incentivi annuali fino alla stessa cifra: un meccanismo che cambia il calcolo delle remunerazioni legate ai risultati.
La sesta sconfitta consecutiva riapre il dibattito sulla panchina arancioneroverde. La presenza di due tecnici durante la sfida con l'Atalanta alimenta le ipotesi sul futuro.
Cinque sconfitte nelle prime sei giornate spingono i giallorossi a valutare il cambio in panchina. In pole c'è l'ex allenatore del Bari, protagonista insieme al direttore sportivo della finale playoff del 2023.
Cagliari-Juventus, le probabili La formazione sarda guidata in panchina da Fabio Pisacane si riaffaccia alla competizione con l'obiettivo di dare seguito alla striscia di risultati positivi ottenuti prima della sosta per le selezioni internazionali, opposta a una compagine bianconera guidata da Luciano Spalletti affamata di punti per la rincorsa ai vertici della classifica. Entrambi i tecnici hanno sciolto i principali dubbi della vigilia, definendo la struttura dei propri schieramenti al rientro dei rispettivi nazionali.