Napoli-Udinese, il match della 24esima giornata si è consumato al Maradona. Ecco che cosa è successo e i numeri della partita.
Stasera, allo
Stadio Maradona, è andato in scena lo scontro
Napoli-Udinese. Una partita che da subito ha visto grande aggressività in campo e occasioni preziose, a partire dal minuto numero 3, nel quale
Thauvin mette in difficoltà
Meret con un pallone pericolissimo che nasce da un calcio d'angolo.
Al 37', poi la sblocca di testa lo scozzese più sorprendente della Serie A,
McTominay, che aveva già tentato di entrare in porta al 6' e al 35' su cross di
Di Lorenzo. Qui l'assist gli viene fornito da
Politano.
Solo 3 minuti più tardi il vantaggio conquistato dai padroni di casa viene recuperato grazie al gol bellissimo e laterale di
Ekkelenkamp.
Nel secondo tempo occasioni per McTominay,
Lukaku e
Anguissa. Finché Conte non decide di rivoluzionare il campo mandando fuori Politano, Lukaku e Anguissa e facendo entrare
Ngonge,
Simeone e
Raspadori. Nuova energia per provare a recuperare, ancora una volta, il vantaggio.
Lato Udinese, si prova prima con
Payero al posto di
Lovric, poi con
Ehizibue e
Iker Bravo a sostituire gli affaticati
Solet e
Atta. Alla fine, esce anche l'autore del gol bianconero, vale a dire Ekkelenkamp: al suo posto
Zarraga.
A 3 minuti dal 90' il Napoli fa un tentativo estremo mandando in campo al posto di Neres l'ultimo
arrivato del calciomercato invernale: il sostituto di
Kvaratskhelia, vale a dire
Noah Okafor.
La prova dell'Udinese
L'Udinese si conferma una squadra ostica e ostinata: una squadra che, lo scorso 11 gennaio, era riuscita ad imbrigliare l'
Atalanta in un frustante 0-0. Per la
Dea, si trattava il secondo pareggio consecutivo in
Serie A.
Anche qui, oltre a riuscire a contenere la prima in classifica, riesce a rispondere con il pareggio subito dopo il primo gol subito.
Ed è più precisa nelle conclusioni, lasciando alla padrona di casa il primato in termini di possesso palla e numero di passaggi.
Una scelta di arbitraggio discutibile - il cartellino giallo assegnato a
Lorenzo Lucca nel secondo tempo - e una partita aperta, da subito combattuta e avvincente. Un 1-1 sofferto e meritato.
Rimarrà l'amaro in bocca a Conte e ai suoi per le tante occasioni sciupate.