Parma-Monza, Pecchia: "Complimenti ai ragazzi, ora dobbiamo guardare avanti"

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Parma-Monza, Pecchia: "Complimenti ai ragazzi, ora dobbiamo guardare avanti"
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Al termine di Parma-Monza, l'allenatore dei ducali, Fabio Pecchia, è intervenuto in conferenza stampa per commentare il match. Di seguito un estratto delle parole del tecnico dopo il ritorno alla vittoria dei crociati in Parma-Monza.

Parma-Monza, il commento di Pecchia

"Oggi ci tengo a evidenziarlo: ho amato i miei calciatori, uno a uno. Hanno vissuto momenti difficili in campo, nel primo tempo il Monza avrebbe meritato qualcosa in più. Nel secondo tempo siamo stati più costanti, abbiamo tenuto meglio il terreno di gioco e, proprio quando sembrava che non subissimo più, è arrivata la loro rete. C'è stata però la voglia di tornare in avanti e poi abbiamo trovato il gol come ricompensa, per noi, per la nostra gente e per Lautaro, che ne aveva tanto bisogno". Valenti, soltanto alla quinta presenza del 2024: che valutazione dà della sua prestazione? "Oggi è facile parlarne. Gli chiedo sempre di restare concentrato e di continuare a lavorare anche quando non gioca. Ha disputato una buona gara, al di là del gol. È importante che l’abbia conclusa con brillantezza. Abbiamo una risorsa in più. Siamo tutti coinvolti, compresi i ragazzi della Primavera". Due reti arrivate da due dei giocatori più esperti in campo: che impatto hanno avuto? "Il rigore non era affatto banale da calciare. Poi Valenti ha segnato un gran gol su un ottimo spunto di Mihaila, è stato un finale incredibile. Sembrava dovessimo tornare a casa con un punto e un po' di rammarico, invece questi ragazzi meritano i complimenti perché stanno facendo qualcosa di davvero speciale". Il Monza è riuscito a fare male anche in inferiorità numerica, come lo spiega? "In quella circostanza sono riusciti a entrare e a trovare lo spiraglio giusto per segnare. Però oggi è giusto analizzare la gara in maniera particolare: stiamo attraversando un periodo in cui viviamo situazioni nuove, dobbiamo uscirne insieme e più forti. Per il campionato, per tutto ciò che ci circonda, dobbiamo proseguire a lavorare, con equilibrio, perché è ciò che ci porterà lontano. Soprattutto a livello mentale. Molti dei miei ragazzi avrebbero bisogno di rifiatare, ma devono stringere i denti. Ogni volta devo individuare la formazione che abbia le energie necessarie per giocare. Ora ci aspetta la trasferta di Torino e dovremo trovare le soluzioni e gli uomini giusti".
Parma-Monza
Parma supporters during Italian soccer Serie B match Parma Calcio vs FC Sudtirol at the Ennio Tardini stadium in Parma, Italy, March 11, 2023 - Credit: Nicolas Morassutti
Sugli ingressi di Leoni e Haj, qual era il suo obiettivo? "Leoni l'ho messo perché sapevo di avere due giocatori a rischio, Hainaut e Valenti. Dovevo scegliere come utilizzare l'ultimo cambio e, dopo aver subito il gol, ho inserito un esterno con la voglia di provare a vincerla. Per quanto riguarda Haj, rientra nel discorso dei giovani a 360 gradi. Fa parte del mio compito valorizzarli". A breve si andrà a Torino, con il mercato aperto. Prevede un confronto con la dirigenza? "Con la società c'è un dialogo quotidiano, non serve un incontro formale. Siamo sempre a Collecchio, in costante contatto. Sappiamo che dobbiamo completare l’organico, perché ci mancano elementi per tutta la stagione e abbiamo bisogno di qualche riserva in più. La Serie A richiede un impegno fisico e mentale molto elevato, perciò bisogna allargare la rosa". Finalmente è arrivata una vittoria "sporca": "È stata una gara poco bella, non in linea con il nostro consueto stile di gioco. Ma sono tre punti che vanno in classifica e si sommeranno agli altri. Ora dobbiamo solo guardare avanti. Continueremo a lavorare, senza farci condizionare troppo dal momento: dobbiamo affrontarlo e oltrepassarlo". Un primo tempo sottotono: da cosa può essere dipeso? "Le ragioni sono diverse. Non mi piace fare paragoni con altre squadre, tutti attraversano momenti negativi o delicati. È successo anche a noi, ma questa resta la nostra squadra. Nel primo tempo non siamo stati noi stessi, può capitare un po' di tutto. Alcuni avrebbero bisogno di riposare ma si ritrovano a spingere con poche forze, sia fisiche sia mentali. E le prestazioni possono risentirne".
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