In un'intervista rilasciata a La Stampa, Cesare Prandelli ha parlato di vari argomenti, arrivando anche alla nuova Juventus targata Thiago Motta.
L'allenatore della Juventus, Thiago Motta, continua a raccogliere elogi tra gli addetti ai lavori. Gli ultimi apprezzamenti arrivano da un tecnico che, da ct della Nazionale, ha avuto modo di osservarlo da vicino già durante la sua carriera da calciatore: Cesare Prandelli.
L’URLO DI THIAGO MOTTA INFURIATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Juventus, le dichiarazioni di Prandelli su Thiago Motta
Intervistato da La Stampa, ha ammesso di non essere sorpreso dal suo modo di allenare: "È esattamente come me lo aspettavo. È un allenatore che sa gestire il gruppo grazie alle sue idee e al suo carisma. Nei rapporti dà la priorità a chi ha più esperienza ma con lui nessuno è sicuro del posto: gioca chi merita. Alla lunga questo atteggiamento paga perché tutta la squadra ti segue. Ha trasmesso in pochissimo tempo la sua cultura del lavoro e la sua mentalità. Posso dirvi con assoluta certezza che la Juventus ha ancora grandissimi margini di miglioramento e che con il passare del tempo troverà molte più certezze".
A domanda specifica, l'ex commissario tecnico ha sottolineato che non è stata una sorpresa vederlo imporsi così presto su una panchina importante: "Come allenatore mi ricorda in tutto e per tutto come era da giocatore. Non si faceva mai prendere dalla frenesia, è sempre stato molto riflessivo. Da calciatore aveva il gioco sempre sotto controllo, sapeva quando accelerare e quando prendere tempo a seconda della situazione, per poi piazzare la giocata da campione. Per me non è una sorpresa, si sta confermando per come lo conosco".
Interrogato sugli aspetti più interessanti del Thiago Motta allenatore, Prandelli ha risposto: "Mi piace che non è allineato ai nuovi allenatori ma solo a se stesso. Non copia nessuno e non segue le mode. Vuole il predominio del gioco ma sa essere elastico, non ha l’ossessione di imporre concetti in maniera rigida. Non dà mai punti di riferimento e l'avversario non sa mai come svilupperà il gioco. Il suo gioco si basa su concetti semplici ma è difficile da prevedere perché ha sempre tante soluzioni diverse".
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