Dopo l'avventatezza con la quale hanno cacciato dalla panchina della Roma Mourinho e De Rossi i Friedkin sono più accorti nel sollevare Juric dal suo incarico.
A entrambi i precedecessori di
Ivan Juric in panchina,
José Mourinho e
Daniele De Rossi, i proprietari della
Roma hanno riservato il medesimo trattamento: convocazione alle 8 del mattino appena prima di un allenamento programmato e licenziamento.
Con il tecnico croato la musica sembra essere cambiata. La domanda sorge spontanea: come mai i
Friedkin stanno riservando un trattamento diverso a Juric? Semplicemente si sono accorti che la situazione è estremamente delicata e preferiscono non creare ulteriore instabilità? O sotto c'è altro?
C'entra forse il fatto che il procuratore di Juric è il potentissimo
Giuseppe Riso, il "Beppe" con il quale la Roma ha allacciato da anni rapporti strettissimi? Ricordiamo che Riso, oltre che procuratore di Juric, cura anche gli interessi di alcuni "senatori" (
Cristante e
Mancini) nonché di un giovanissimo della Roma (
Baldanzi).
Juric out: la richiesta della stampa amica e della piazza
Quale che sia la ragione, la stampa e la tifoseria iniziano a chiedersi perché Juric sia ancora l'allenatore della Roma: basta guardare i titoli in prima pagina del
Romanista, il giornale in assoluto più vicino al club giallorosso, tanto da essere distribuito gratuitamente all'entrata dello stadio in occasione delle partite di campionato.
La prima pagina di stamattina, con la scritta a caratteri cubitali "
Ancora tu", chiarisce la stanchezza e anche lo sdegno di molta stampa e persone nei confronti dell'andamento catastrofico della stagione del club, non disgiunto dalla gestione dei suoi allenatori (anche se imputabile a loro solo in parte).
Juric, insomma, è ormai diventato il nuovo capro espiatorio. Che certamente le sue responsabilità le ha, a partire da alcune scelte tecniche molto discutibili in fatto di cambi a partita in corso e di scelte di titolari. La piazza giallorossa, poi, non gli sta perdonando il fatto di mandare in campo
Nicola Zalewski, in assoluto il giocatore più odiato e fischiato del momento.
La grande arena in stile Colosseo dell'
Olimpico ha già espresso la volontà del suo popolo: per Juric pollice verso. Ma un'alternativa concreta, almeno al momento, ancora non c'è.