A Roma l'algoritmo ha scherzato di nuovo ed ha incastrato il derby cittadino con le finali degli Internazionali. Si prospetta un weekend di disagio in città
Molto probabilmente ci saranno delle giornate davvero calde per quanto riguarda il calendario del Campionato. Ed una di queste giornate particolarmente infiammate si sa molto bene che le città sono soggette ad un intervento straordinario (sia come controllo da parte delle autorità e sia a livello di grande pressione alla viabilità).
Ma se, normalmente, queste giornate scivolano concentrando le proprie attenzioni sull'evento in sé, può capitare (invece) che una di quelle giornate possa mettere a durissima prova la città di Roma.
Infatti il calendario di Serie A della prossima stagione vedrà il derby cittadino (che chi vive a Roma sa quanto è sentito!) lo stesso weekend delle finale degli Internazionali d'Italia.
I TIFOSI DELLA LAZIO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Cosa potrebbe accadere il 16 e 17 maggio a Roma?
Risultato? Sarà, probabilmente, vero e proprio delirio cittadino con molta confusione e un fiume spropositato di gente che arriverà nella Capitale per poter essere presente all'uno o all'altro evento.
Anche se queste partite dovessero essere colocate in una fascia pomeridiana (evitando il serale) sarà comunque molto difficile incastrarle con i match dell'Internazionale anche perché si tratterebbe di due eventi he hanno, come location, la medesima zona della città.
Cosa abbiamo imparato dalle partite di quest'anno? Lazio-Juventus, la finale di Coppa Italia e Roma- Milan sono state tutte giocate durante gli Internazionali ed è stato davvero molto impegnativo gestire entrambi gli eventi sportivi in simultanea. Eppure la storia sembra destinata a ripetersi e, anzi, sarà peggiorata dallo scontro calcistico più sentito in città (ovvero il derby tra Roma e Lazio).
E per peggiorare la sorte della città si deve considerare anche il match Lazio-Inter e il derby cittadino intervalleranno anche la finale di Coppa Italia (insomma altra carne al fuoco).
A questo punto si potrebbe "giocare" sugli orari delle finali degli Internazionali e dei vari match ma - anche qui - gli orari potrebbero combaciare. Allora l'unica soluzione (al momento) potrebbe essere ipotizzare il derby da giocare in trasferta per entrambe le squadre in modo da evitare un'enormità di problemi a Roma il 16 e 17 maggio prossimo. Dopotutto i match di Inter e Milan saranno giocati in trasferta proprio durante la Milano-Cortina per evitare un caos cittadino.
Per ora, anche a Roma, non resterebbe che questa ipotesi altrimenti occorrerà di munirsi di tantissima pazienza perché non sarà affatto semplice!
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Si conferma la tradizione e il tabù delle ultime stagioni: il derby della Madonnina tinge nuovamente i suoi colori di rossonero. L'Inter incassa la prima sconfitta in questo campionato di Serie A e sbatte ancora una volta contro l'incantesimo della stracittadina. Al Meazza a fare festa è il Milan di Ruben Amorim, capace di imporsi con un netto 3-1 grazie a una prestazione memorabile e a un assoluto mattatore in campo: Moreira, autentico dominatore della serata con due assist illuminanti e la firma personale sul tabellino dei marcatori.
All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.