La vittoria della Roma in quel di Bergamo ha mostrato agli occhi dei tifosi la gara più concreta degli uomini di Mourinho.
Non solo un pullman in difesa. La
Roma che si sveglia con tre punti in più in tasca, frutto dell' 1-4 in casa dell'
Atalanta, si scopre improvvisamente concreta e spietata, come non era mai era accaduto sotto la gestione di
Jose Mourinho.
Certamente la
Roma non ha dominato la partita dal punto di vista del possesso e della ragnatela di passaggi, ma ha mostrato grande capacità in ripartenza. Merito della zona difensiva ottimamente ideata da
Mourinho, abile nell'imbrigliare le idee di
Ilicic e la forza fisica di
Duvan Zapata, per una volta strenuo lottatore di un tridente che non ha avuto modo di esprimersi.
In avanti, poi, la
Roma ha esaltato il concetto di essenziale e pratico. I gol di
Abraham,
Zaniolo e
Smalling, sono il frutto di cinque tiri in porta, la gran parte dei quali terminati alle spalle di
Juan Musso. L'
Atalanta, da par suo, è andata ben 17 volte alla conclusione, riuscendo a mettere dentro appena un gol, per giunta su sfortunata deviazione di
Brian Cristante.
La morale del pomeriggio di Bergamo, è che
Josè Mourinho ha trovato la chiave per affrontare le partite contro squadre che fanno della corsa e del fraseggio la loro arma, concedendo poco in termini di occasioni nitide, obbligando l'avversario della Roma a provare la conclusione sporca. Un capolavoro tattico che, per riuscire a centrare la zona Champions League, avrà bisogno di trovare molte repliche.
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