Al termine di Roma-Cagliari, l'allenatore dei capitolini, Claudio Ranieri, è intervenuto in conferenza stampa per commentare il match.
Di seguito un estratto delle parole del tecnico della Roma dopo la vittoria contro il Cagliari che catapulta i giallorossi a soli 4 punti dalla zona Champions.
Roma, le parole di Ranieri
Cosa l'ha colpita maggiormente nella partita di oggi?
"Il sacrificio del gruppo. Sapevamo che sarebbe stata una gara complicata. Abbiamo corso qualche rischio, ma se vuoi vincere devi essere pronto a farlo. Mi è piaciuto lo spirito di squadra, l’aiuto reciproco. La felicità di tutti sul gol di Dovbyk. Il sostegno del pubblico, che ci ha dato una grande spinta e mi ha fatto capire tante cose. Non abbiamo avuto molto tempo per recuperare le energie, ma questa squadra ha dato tutto quello che aveva e questo è fondamentale."
PAULO DYBALA IN GINOCCHIO RAMMARICATO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Come valuta le prestazioni di Svilar? Come sta Dybala?
"Mile sta facendo un campionato straordinario. È sempre pronto quando serve. Per Dybala aspettiamo domani. Non volevo rischiarlo, ma ha avuto un problema con un colpo di tacco. Spero non sia nulla di serio."
Il quarto posto è alla portata?
"Io credo solo nel lavoro. Quando sono arrivato ho promesso umiltà e impegno. I tifosi devono sognare, noi dobbiamo lavorare e dare tutto. La classifica continuo a non guardarla. La controlleremo più avanti, quando saremo nel tratto finale. È lì che si vedono i cavalli migliori, i purosangue."
Ci sono aggiornamenti sul rinnovo di Svilar?
"Dovete chiederlo a Ghisolfi, non è una questione che riguarda me. Io voglio che resti."
Qual è la situazione di Rensch?
"Domani farà gli esami. Anche lui ha qualche problema. Spesso lo tolgo prima o lo inserisco nel finale. All’Ajax era abituato a spingere molto, qui deve fare ancora di più."
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.