La Roma dovrà fare a meno del suo numero 90 nella trasferta di Bologna. Dopo l'espulsione avvenuta contro la Fiorentina, Lukaku é stato fermato per una giornata
Il fallo che é costato il cartellino rosso a Lukaku
Romelu Lukaku non sarà tra i protagonisti del sedicesimo turno di campionato.
Il bomber belga della Roma è infatti stato squalificato per un turno a seguito dell’espulsione diretta rimediata nei minuti finali del match con la Fiorentinache è andato in scena domenica scorsa all’Olimpico.
Nessuna stangata dunque e un piccolo sospiro di sollievo per José Mourinho ed il club giallorosso.
Dopo la partita, si trapelava di una possibile ‘condotta violenta’ che si sarebbe trasformata in tre turni di stop.
Lukaku non prenderà dunque parte alla sfida che vedrà la Roma impegnata sul campo del Bologna il prossimo 17 dicembre.
Un’assenza pesante perché costringerà lo 'Special One' a rinunciare ad uno dei suoi uomini di punta in un match di altissima classifica.
Rossoblù e giallorossi sono appaiate a quota 25 e si contenderanno punti pesanti in ottica Europa.
La Roma, oltre al belga, dovrà rinunciare sicuramente probabilmente anche a Dybala ed Azmoun, entrambi usciti malconci dalla sfida con la Fiorentina.
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All'indomani della presentazione ufficiale del Generali Stadium, il nuovo impianto che sorgerà nell'area di San Siro e che ospiterà le partite casalinghe di Inter e Milan, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta è tornato a sottolineare la portata storica e strategica dell'operazione. In un'intervista rilasciata a The Athletic, il dirigente ha spiegato senza filtri le motivazioni economiche e strutturali che hanno spinto i club a voltare pagina rispetto al passato, evidenziando il ruolo determinante svolto dalla proprietà nella rimozione degli ostacoli burocratici.
Tensioni sotterranee e un clima che si fa via via più pesante all'interno dello spogliatoio della Juventus. Se in passato era stato lo stesso Luciano Spalletti a lamentare pubblicamente la mancanza di tempo per lavorare con i suoi calciatori. Oggi la prospettiva dal lato del gruppo appare decisamente ribaltata. Secondo quanto riportato da La Stampa, tra i ranghi bianconeri serpeggerebbero malumori legati alla metodologia di lavoro del tecnico, accusato di fermare troppo spesso le sedute con lunghe spiegazioni e discorsi tattici che finirebbero per spezzare il ritmo e abbassare l'intensità generale delle esercitazioni.
Tutto pronto allo Stirpe per la sfida delle 18:30 che apre l'ultima serata della nona giornata di Serie A. Il Frosinone di Massimiliano Alvini, neopromosso e sesto a quota 14 punti, che allo Stirpe ha vinto le ultime tre partite, arriva dal pirotecnico 4-4 di Bergamo contro l'Atalanta, firmato dalla doppietta di Schmid e dai gol di Calò e Terzić. Il Lecce di Eusebio Di Francesco, quattordicesimo con 9 punti, viene dallo 0-2 casalingo contro la Juventus. Per il tecnico abruzzese è un ritorno speciale: sulla panchina del Frosinone visse la retrocessione del 2024, che alla vigilia ha definito «una ferita aperta». Arbitra Abisso della sezione di Palermo, diretta su DAZN. Rispetto alla vigilia, Alvini lancia Cichella in mediana, mentre Di Francesco, in piena emergenza, passa alla difesa a tre con Ndaba e inserisce Gandelman a centrocampo.
Le scuse pubbliche non sono bastate a placare la tempesta diplomatica e mediatica che sta travolgendo Kylian Mbappé in Estremo Oriente. Il caso legato alle dichiarazioni del fuoriclasse francese sull'ex leader cinese Mao Zedong continua a produrre pesanti ripercussioni istituzionali e commerciali. Nelle ultime ore, la televisione di Stato cinese CCTV ha deciso di inasprire ulteriormente la linea, chiedendo al Real Madrid una presa di posizione ufficiale e subordinando qualsiasi futuro confronto a scuse formali da parte del club spagnolo.