Il capo della divisione arbitrale dell'UEFA ha parlato della possibile introduzione della chiamata del VAR da parte delle squadre durante una gara.
Dopo sette stagioni dalla sua introduzione in
Serie A il
VAR continua a far discutere in Italia, ma anche in Europa. L'ausilio tecnologico ha limitato gli errori, ma non li ha annullati del tutto.
Proprio del VAR, durante un'intervista a
La Stampa, ha parlato
Roberto Rosetti, n.1 della divisione arbitrale
UEFA.
"Spegnere il VAR? Un opzione impensabile"
"Dobbiamo immaginare cosa sarebbe il calcio se annullassimo tutto quello che si è fatto durante questi anni. Potrebbe esserci il caos.
"Chiamata del VAR? Ecco il mio pensiero"
"Il calcio è un gioco di fluidità, imprevedibilità e ritmo. Il VAR interviene una volta ogni tre partite. Se agli allenatori delle due squadre si desse la possibilità di intervenire due volte in una partita, siamo sicuri che questa non influirebbe sul ritmo della gara? E se ci fosse un errore evidente ed i challenges a disposizione da parte degli allenatori fossero terminati?
Potrebbe generare più equivoci. Da anni stiamo lavorando per rendere le partite più veloci e con meno interruzioni."
"Stanchi del mobbing verso gli arbitri"
"La riforma secondo cui il capitano è l'unico a poter chiedere spiegazioni è stata approvata. Un progetto semplice ma cruciale per l'immagine del calcio."