La Salernitana esce con rammarico da Bergamo, dove vede sfumare la vittoria sul finale. A trascinare al squadra nell'ennesima ottima prestazione, però, ci ha pensato Ederson, ormai pilastro di una squadra più che mai in corsa per la salvezza.
Ancora una ottima prestazione per la
Salernitana, che esce dal campo dell'
Atalanta con un meritatissimo 1-1. La gioia della vittoria, tuttavia, sfuma all' 88' per mano di
Mario Pasalic.
La compagine di
Davide Nicola è stata, per tutto il match, padrona del campo. Con un perfetto gioco di forza e di solidità, la
Salernitana ha imbrigliato il gioco degli uomini di Gasperini, offuscando il palleggio della Dea.
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Tra gli elementi che più hanno brillato nella notte del Gewiss Stadium c'è di sicuro
Ederson, il brasiliano finito nelle mire del Paris Saint Germain. L'apporto del numero 13 ha rappresentato il vero valore aggiunto per la
Salernitana.
Alcuni dati statistici, d'altra parte, confermano la predominanza di Ederson nella partita.
Negli 84 minuti da lui disputati, infatti, il giocatore ha propiziato ben 6 azioni pericolose per la Salernitana.
Ederson, inoltre, ha contribuito con
due tiri verso lo specchio della porta, uno dei quali è stato il gol che ha portato il momentaneo vantaggio della
Salernitana.

L'efficacia di
Ederson si è fatta sentire anche con riferimento ai passaggi riusciti, che sono ben l'84% di quelli fatti.
Sono 32, infine, le occasioni in cui il giocatore è andato a pressing verso gli avversari.
Una disamina che corona il lavoro di
Walter Sabatini, che più di tutti lo ha voluto alla
Salernitana. Ancora più di tutto, però, simboleggia la forza di una squadra che lotterà fino alla fine per una salvezza che, a questo punto, non è più utopia.